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Congresso regionale Sel
Confermata Maria Murante

Basilicata

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POTENZA - La giovane Maria Murante è stata riconfermata alla guida di Sinistra ecologia e libertà. La Murante quindi, dopo aver guidato il partito di Nichi Vendola in Basilicata negli ultimi otto mesi passando anche attraverso le elezioni regionali che l’hanno vista piena protagonista con la candidatura anche a presidente della Regione è la nuova segreteria di Sel.

E’ quanto è stato sancito dal voto dell’assemblea congressuale che per tutta la giornata di ieri si è riunita nella sala convegni dell’Hotel Vittoria di Potenza.

Per gli aspetti strettamente politici l’elezione di Murante conferma la linea politica delle ultime settimane come confermato dalla nota stringata diffusa da Sel ieri sera alla fine del voto congressuale: «Il secondo congresso regionale di Sinistra ecologia e  libertà di Basilicata, nel confermare la collocazione all'opposizione del governo regionale guidato da Pittella, elegge la propria segretaria regionale riconfermando la segretaria uscente Maria Murante».

Si è trattato di un congresso di ratifica quindi di una posizione politica e di una giovanissima leader che trova la condivisione di gran parte del partito. Gran parte ma non tutto. Assente come anticipato il consigliere regionale Giannino Romaniello e i suoi fedelissimi. Prima di essere riconfermata la stessa Murante al cronista ha dedicato un pensiero all’assente: «Mi spiace che non sia venuto nonostante l’invito. A me avrebbe fatto estremamente piacere che lui fosse qui. Anche perchè sarebbe stato bello confrontarsi sui dissensi politici nel massimo luogo deputato alle discussioni come è un congresso. Io mi auguro che da domani si possa iniziare un percorso di confronto anche con tutte le forze della coalizione Basilicata 2.0 che hanno contribuito alla sua elezione. Ricordo che degli oltre 12 mila voti della coalizione solo 2.900 sono voti di Romaniello. Per cui ritengo che ci sia un dovere morale, politico e culturale rispetto da parte sua a rendere conto a queste forze e rispetto al partito».

Per il resto dei temi Murante ha parlato del recente passato: «Pensavo a come sono stati intesi questi ultimi otto mesi. Credo che Sel esce anche in virtù del risultato delle ultime regionali con più consapevolezza e con una forza rigenerata che è quella di voler proseguire in un percorso di autonomia che non disdegna però alla nostra vocazione coalizionale ma che riflette con grande spirito critico su quelli che dovrebbero essere gli assetti delle alleanze».

Sulla linea politica diversa dal resto d’Italia che vede la Sel all’opposizione del governo regionale, Murante ha sottolineato: «La questione lucana è un caso unico. Penso a ciò che è avvenuto nel Lazio e a quello che in questi giorni sta avvenendo in Sardegna si rafforza in me ancora di più la convinzione che qui non abbia prevalso la politica nella gestione della trattativa della coalizione ma la cosiddetta resa dei conti interna al Pd e la contrapposizione di blocchi di potere. Motivo per il quale in Basilicata è stato impossibile fare un’operazione che per Zingaretti è stata naturale e in Sardegna è stata di fatto tolta la candidatura vincente delle loro Primarie per fatti analoghi a quelli lucani. Qui no e questo è il risultato».

sal.san.

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