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Il consiglio regionale approva il bilancio
Eliminata una commissione consiliare

Basilicata

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di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Approvato il bilancio provvisorio della Regione. Approvata anche una modifica del regolamento interno del Consiglio che riduce le Commissione conisliari permanenti da cinque a quattro. E sì dell’aula anche anche a una modifica dell’incompatibilità nei casi di liti pendenti con l’ente (i dettagli nell’articolo di Amato a pagina 9 ndr). 
Ritirato invece da Pittella il provvedimento con cui si prevedeva la riduzione delle Direzioni regionale da sette a sei. Questo è stato tutto quello che è accaduto in estrema sintesi nella seduta di Consiglio regionale che si è svolta ieri pomeriggio. Ed è stata la seconda riunione della massima assemblea regionale della decima legislatura. La seduta si è aperta con la constatazione dell’assenza del consigliere regionale Paolo Castelluccio che non si è presentato dopo che la Cassazione ha ripristinato nei suoi confronti il divieto di dimora per i noti fatti di rimborsopoli. 
L’assenza di Castelluccio che nella prima seduta di Consiglio era stato eletto segretario dell’Ufficio di presidenza con 4 voti è stato uno dei temi più discussi a margine del dibattito ufficiale. Il primo atto in aula comunque è stata la surroga del consigliere Tito Di Maggio che come è noto ha optato per rimanere in senato. Al suo posto ha preso subito posto il primo dei non eletti, Aurelio Pace. Poi è partita la riunione con i punti all’ordine del giorno. E quindi è stato deciso di anticipare il disegno di legge sul bilancio. Nelle premesse è quindi intervenuto il presidente della giunta, Marcello Pittella che ha anticipato il ritiro dell’articolo 4 sulla riduzione delle Direzioni regionali. Pittella preso atto delle posizioni contrarie espresse in aula già martedì scorso ha esordito  «Comprendo perfettamente che il dibattito dello scorso Consiglio ed anche un po’ il ragionamento messo in campo in queste ore, consegnano una necessità che è quella di approfondire nelle Commissioni e approfondire in Consiglio». Il governatore quindi ha ritirato la proposta invitando il Consiglio a essere il più celere possibile. Pittella ha anche spiegato che la proposta nasceva con la volontà di ridurre le spese dell’ente in maniera veloce. 
Poi si è passato quindi al bilancio provvisorio che che è stato approvato a maggioranza con 12 voti a favore, 4 contrari (Mollica, Rosa, Pace e Napoli) e 3 astenuti (Perrino, Leggieri e Romaniello). Con il sì dell’aula si autorizza la Regione “a impegnare per ciascun programma, spese correnti non superiori ad un dodicesimo delle somme previste nel secondo esercizio dell’ultimo bilancio di previsione deliberato. Al di fuori di questo limite saranno impegnate le spese tassativamente regolate per legge e quelle che non possono essere frazionate o che sono necessarie per garantire il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti». 
Il bilancio provvisorio, si legge nella nota di accompagnamento, si rende necessario per “la fine anticipata della passata legislatura regionale“ che non “non ha permesso alla Giunta  di approvare un documento di bilancio 2014 - 2016 nei termini previsti”.  Nel dibattito sono intervenuti il presidente Pittella ed i consiglieri Napoli, Rosa, Cifarelli, Romaniello e Santarsiero. 
Si è passato quindi alla proposta di legge per la modifica del regolamento interno approvata con 17 voti a favore e l’astensione di Perrino e Leggieri del M5s. Alla base del nuovo regolamento la volontà di “contenere e razionalizzare le spese di funzionamento dell’Assemblea”. In poche è stata approvata la riduzione delle Commissioni consiliari permanenti. Da cinque passano a quattro. Soppressa la Quinta commissione “controllo” le cui funzioni passano alla Seconda Commisione 
Le modifiche riguardano la soppressione della quinta Commissione (le cui funzioni passano alla seconda Commissione) e la composizione degli uffici di presidenza delle Commissioni, che d’ora in poi saranno composte, oltre che dal presidente, da un solo vicepresidente e da un solo segretario in luogo dei due presenti in precedenza in questi organismi. Sulla questione è intervenuto il presidente del Consiglio Piero Lacorazza: «Con questa approvazione delle modifiche al regolamento interno del Consiglio regionalecompiamo un altro passo in direzione della diminuzione dei costi di funzionamento di questa istituzione. Ma soprattutto, con la riduzione delle Commissioni da cinque a quattro, è possibile aumentare la funzionalità e l’efficienza del percorso legislativo e di programmazione». La presidenza della Commissione sarà riservata alle forze di opposizione.  

POTENZA - Approvato il bilancio provvisorio della Regione. Approvata anche una modifica del regolamento interno del Consiglio che riduce le Commissione conisliari permanenti da cinque a quattro. E sì dell’aula anche anche a una modifica dell’incompatibilità nei casi di liti pendenti con l’ente. 

 

Ritirato invece da Pittella il provvedimento con cui si prevedeva la riduzione delle Direzioni regionale da sette a sei. Questo è stato tutto quello che è accaduto in estrema sintesi nella seduta di Consiglio regionale che si è svolta ieri pomeriggio. Ed è stata la seconda riunione della massima assemblea regionale della decima legislatura. 

La seduta si è aperta con la constatazione dell’assenza del consigliere regionale Paolo Castelluccio che non si è presentato dopo che la Cassazione ha ripristinato nei suoi confronti il divieto di dimora per i noti fatti di rimborsopoli. L’assenza di Castelluccio che nella prima seduta di Consiglio era stato eletto segretario dell’Ufficio di presidenza con 4 voti è stato uno dei temi più discussi a margine del dibattito ufficiale. Il primo atto in aula comunque è stata la surroga del consigliere Tito Di Maggio che come è noto ha optato per rimanere in senato. 

Al suo posto ha preso subito posto il primo dei non eletti, Aurelio Pace. Poi è partita la riunione con i punti all’ordine del giorno. 

E quindi è stato deciso di anticipare il disegno di legge sul bilancio. Nelle premesse è quindi intervenuto il presidente della giunta, Marcello Pittella che ha anticipato il ritiro dell’articolo 4 sulla riduzione delle Direzioni regionali. Pittella preso atto delle posizioni contrarie espresse in aula già martedì scorso ha esordito:  «Comprendo perfettamente che il dibattito dello scorso Consiglio ed anche un po’ il ragionamento messo in campo in queste ore, consegnano una necessità che è quella di approfondire nelle Commissioni e approfondire in Consiglio».

Il governatore quindi ha ritirato la proposta invitando il Consiglio a essere il più celere possibile. Pittella ha anche spiegato che la proposta nasceva con la volontà di ridurre le spese dell’ente in maniera veloce. Poi si è passato quindi al bilancio provvisorio che che è stato approvato a maggioranza con 12 voti a favore, 4 contrari (Mollica, Rosa, Pace e Napoli) e 3 astenuti (Perrino, Leggieri e Romaniello). Con il sì dell’aula si autorizza la Regione “a impegnare per ciascun programma, spese correnti non superiori ad un dodicesimo delle somme previste nel secondo esercizio dell’ultimo bilancio di previsione deliberato. 

Al di fuori di questo limite saranno impegnate le spese tassativamente regolate per legge e quelle che non possono essere frazionate o che sono necessarie per garantire il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti».

 Il bilancio provvisorio, si legge nella nota di accompagnamento, si rende necessario per «la fine anticipata della passata legislatura regionale“ che non “non ha permesso alla Giunta  di approvare un documento di bilancio 2014 - 2016 nei termini previsti».  Nel dibattito sono intervenuti il presidente Pittella ed i consiglieri Napoli, Rosa, Cifarelli, Romaniello e Santarsiero. 

Si è passato quindi alla proposta di legge per la modifica del regolamento interno approvata con 17 voti a favore e l’astensione di Perrino e Leggieri del M5s. 

Alla base del nuovo regolamento la volontà di “contenere e razionalizzare le spese di funzionamento dell’Assemblea”. In poche è stata approvata la riduzione delle Commissioni consiliari permanenti. 

Da cinque passano a quattro. Soppressa la Quinta commissione “controllo” le cui funzioni passano alla Seconda Commisione Le modifiche riguardano la soppressione della quinta Commissione (le cui funzioni passano alla seconda Commissione) e la composizione degli uffici di presidenza delle Commissioni, che d’ora in poi saranno composte, oltre che dal presidente, da un solo vicepresidente e da un solo segretario in luogo dei due presenti in precedenza in questi organismi. 

Sulla questione è intervenuto il presidente del Consiglio Piero Lacorazza: «Con questa approvazione delle modifiche al regolamento interno del Consiglio regionalecompiamo un altro passo in direzione della diminuzione dei costi di funzionamento di questa istituzione. Ma soprattutto, con la riduzione delle Commissioni da cinque a quattro, è possibile aumentare la funzionalità e l’efficienza del percorso legislativo e di programmazione». 

La presidenza della Commissione sarà riservata alle forze di opposizione.  

s.santoro@luedi.it

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