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De Filippo e i suoi
pronti a dare battaglia

Basilicata

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POTENZA - E’ nata la corrente De Filippo. I “defilippiani” ci sono sempre stati. Gli amici dell’ex governatore Vito De Filippo sono sempre stati tanti e in giro per tutta la Basilicata. Ieri si sono dati appuntamento al centro Cecilia a Tito. E hanno riempito la sala. Insomma il messaggio che arriva al Pd, al suo successore Pittella, ai big democratici e a tutta la politica lucana è : «Ci siamo e vogliamo ancora contare». Insomma il “re non è nudo”.

E lo stesso De Filippo mostra di non essere dimesso e nemmeno pronto al ruolo di ex o di pensionato di lusso della politica lucana. Prima lo fa ricordando la propria età: «Ho due anni in meno di Marcello Pittella e una decina meno di molti che sono al loro ingresso alla Regione». E poi mostra tutta la propria decisione alzando il tono della voce e ribadendo: «Si parla tanto delle mie dimissioni, ma non credo che si possa offuscare quello che è stato un atto di lealtà nei confronti delle istituzioni, ma se qualcuno vorrà provarci io combatterò come i trecento di Leonida contro questo tentativo».

Il tema delle dimissioni da presidente della giunta il giorno che è esploso lo scandalo di rimborsopoli è stato affrontato in maniera ripetuta prima che prendesse la parola l’attuale segretario regionale del Partito democratico. C’è chi le ha condivise e chi invece no. Ma de Filippo ha ribadito che è stato un atto dovuto chiudendo forse il capitolo. Perchè la sensazione è che lui e i suoi fedelissimi vogliano guardare avanti. A partire dal prossimo congresso regionale  (non è ancora chiaro se Renzi concederà una proroga ma pare abbastanza scontato) per poi proseguire anche con le amministrative di primavera. Per Potenza città, in particolare, sembrano già esserci due “candidati”»: Carmen Celi e Vincenzo Telesca come sottolineato dallo stesso De Filippo: «Non dobbiamo mica nasconderci».

Ma non sono stati soli a non nascondersi. Prima delle conclusioni del consigliere regionale Carmine Castelgrande e dello stesso ex governatore sono stati in sedici a chiedere la parola. Tra loro anche il sindaco di Sant’Arcangelo, Domenico Esposito che dopo l’ultima campagna elettorale nella quale c’era stato qualche “screzio” ieri ha parlato di una amicizia «tra me e Vito» che supera tutto. Ha parlato della necessità di «esserci per il bene della Basilicata» anche il presidente di Acquedotto lucano ed ex assessore, Rosa Gentile.

E nella serata che ufficialmente era il ringraziamento per il risultato elettorale, Carmine Castelgrande prima di lanciare De Filippo ha dichiarato: «Stare insieme ci fa più forti, ma è soprattutto a la nostra capacità di stare sui problemi che ci dà forza e autorevolezza». E ancora ha detto il neo consigliere regionale: «Abbiamo una serie di temi su cui lavorare e mi auguro che il presidente Pittella lavori in continuità con quanto fatto dal presidente De Filippo». E nelle conclusioni sempre Castelgrande ha rilanciato: «Questa sera abbiamo dimostrato che abbiamo tante carte, non per giocare, ma per stare sui problemi».

Poi la scena è stata tutta per De Filippo che da ex governatore ma da neo “lottatore” ha ribadito: «Non abbiamo bisogno di prove di forza per affermare il nostro ruolo. Non sappiamo quelle che saranno le dinamiche istituzionali e congressuali. E se voi avete deciso di organizzare questa serata chiedendomi di venire è per l'esigenza reale di confronto, perché la forza sappiamo che c'è ed è radicata». E ancora sul futuro, con una frase che è parsa l’inizio di una mobilitazione di corrente: «La piazza della discussione e del merito dovrà rende conto alla gente con manifestazioni come queste. Mi rendo conto che forse è anche una scelta faticosa ma abbiamo il dovere di migliorare la politica esattamente attraverso questa fatica, offrendo ai rappresentanti tutti i temi per fare le scelte giuste, senza stare su una rivoluzione permanente come chi ha solo la voglia di distruggere le istituzioni di questo Paese».

Ma un messaggio di distensione è stato lanciato a Pittella: «Dobbiamo dare tutto il sostegno al Presidente della regione e agli amministratori regionali per mantere tutti gli impegni presi. Il pericolo di non mantenere quello che si è detto alto e la disillusione della gente è veloce a concretizzarsi».

Per quanto riguarda il congresso, De Filippo ha chiuso: «Serve un congresso del Pd aperto che deve saper parlare alla Basilicata».

s.santoro@luedi.it

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