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"Club FI in ogni Comune e visita a Potenza"
La telefonata di Berlusconi alla riunione

Basilicata

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POTENZA – Il telefono squilla. Una, due volte. Ma la chiamata non è quella attesa. Poi, al terzo tentativo, l'inconfondibile voce di Silvio Berlusconi, accolta dal fragoroso e lungo applauso della sala A del Consiglio regionale, piena di dirigenti e simpatizzanti di Forza Italia. E' la prima volta del presidente a Potenza. Per ora solo in diretta telefonica. Ma presto la presenza sarà anche fisica. E' lui ad annunciarlo: “Presto sarò a Potenza, dove ancora non sono mai stato. Sarò tra voi per la campagna elettorale per le prossime amministrative”. Annuncio che viene ricambiato dall'affettuoso applauso della sala. 

L'ex premier si mostra molto informato sulla situazione lucana. «Dobbiamo essere in tutti i 42 comuni dove si andrà al voto. Ma soprattutto nella città capoluogo. Dobbiamo correre per governare». Quindi l'appello alla partecipazione, attraverso i club (già 60 quelli nati in regione) di recente formazione, e – aggiunge lui - «a partire dalle sentinelle del voto, chiamate  a controllare per evitare che si ripetano i brogli delle elezioni dello scorso febbraio». La telefonata, che arriva direttamente da Milano, dura più di mezz'ora. Berlusconi è un fiume in piena. Parla della nuova stagione di riforme aperta dal proficuo dialogo con Renzi.

Di Forza Italia, del ruolo che il partito ha avuto come «unico baluardo di democrazia e libertà», e di quello che avrà come «unica forza in grado di modernizzare il Paese, bisognoso com’è di giustizia e libertà per uscire da questa terribile crisi”. Dei «quattro colpi di Stato che si sono verificati negli ultimi 20 anni». Della «congiura» contro di lui e del ruolo di una certa magistratura «braccio armato della Sinistra». Ma soprattutto, come non mai, parla di Basilicata. «Vi assicuro che Forza Italia si batterà per fare in modo che ai lucani vengano riconosciute le giuste compensazioni per le attività estrattive. In termini di sviluppo, di lavoro e di tutela dell'ambiente». Parole che da parte del Cavaliere non erano state mai pronunciate. E che vanno lette non solo nell'ambito della nuova fase di rifondazione di Forza Italia. Ma anche nel cambio al vertice degli uomini di fiducia del presidente sul territorio, dopo che il senatore Viceconte è passato con gli alfaniani. E infatti, al deputato Latronico, va il ringraziamento personale dell'ex premier. «Per quelle battaglie condotte insieme negli ultimi venti anni. E quelle che ancora ci attendono».

In fondo è per questo che è stato convocato l'incontro con l'intervento d'eccezione. Una sorta di battesimo per il deputato lucano nei panni di nuovo coordinatore regionale. Con il rilancio dell'impegno politico su tutto il territorio. E l'appello, rivolto a giovani e donne  in particolare, alla più ampia partecipazione. Individuale e collettiva. «Perché il rinnovamento – dice il parlamentare – non si fa con decreti. Ma deve alimentarsi di nuova linfa umana, contagiato da nuovo entusiasmo. Con l'obiettivo, questa volta, di governare».

In sala, oltre al consigliere Napoli, gli ex colleghi, Pagliuca, Pici e Mattia. Il consigliere comunale di Potenza Nicola Becce e il sindaco di Picerno, Valeria Russillo. Oltre a molti altri simpatizzanti.

Il presidente Berlusconi si mostra ancora in grado di entusiasmare i suoi. Che non gli fanno mancare l’affetto, quando dice: «Non mi tirerò mai indietro. Avrò sempre la stessa forza d'animo non mi lascerò mai intimidire».

Con Latronico che risponde: «Sappi che il tuo personale sacrificio trova la corrispondenza nel cuore di tanta gente semplice che stasera è qui e continuerà a essere sempre con te». C'è un progetto di riforma del Paese da mandare avanti. Soprattutto ora, «che finalmente ho trovato qualcuno nel Partito democratico con cui poter dialogare». Si sofferma a lungo sui contenuti dell'accordo con il nuovo segretario del Pd. E, in particolare, su quelli che riguardano le riforme costituzionali. Ormai “indispensabili”. E ancora sulla riforma della legge elettorale. Ricordando che «è importante superare le distorsione derivanti dal fatto che i piccoli partiti guardano solo ai loro interessi. Che poi quasi sempre corrispondono a quelli dei loro leader». «Solo un primo passo, quello fatto con Renzi – aggiunge – in quel percorso che io auspico porti a un Paese nuovo».

E in questo percorso, «Forza Italia è indispensabile».

m.labanca@luedi.it

 

 

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