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Pittella chatta con i lucani
e risponde (quasi) a tutti

Basilicata

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POTENZA - La clessidra l'ho già girata due volte! Vi do appuntamento a prestissimo!». Chiude così il governatore la sua ora, e qualcosa in più, di chat con i lucani. Tutto questo mentre dall’altro lato della barricata c’era Berlusconi in contatto telefonico pronto ad annunciare una visita in regione. Il bilancio è di circa un centinaio di tweet con annesse risposte, e un’altro centinaio circa sulla sua pagina facebook. Tutto senza intermediazioni, in un momento a cavallo tra la riunione di Giunta e la direzione del Pd. Barricato «nel mio ufficio» a girare la clessidra, ufficio che dalla foto sembra essere proprio la sala della Giunta, appunto. E questo parlare senza intermediazioni ha prodotto dei risultati, anche se sulle domande più spinose, come quella sul “caso” Robortella, ha glissato con un «non devo rispondere io». La comunicazione da 140 caratteri ha certamente i suoi limiti, ma ha permesso di stabilire un ponte che a quanto pare sarà replicato molto preso, forse una volta la settimana.

Di domande aggressive ce ne sono state poche, forse qualcosa in più su facebook rispetto a twitter ma le questioni sono state diverse: c’è chi ha chiesto notizie sul registro dei tumori in Basilicata, registro che «E' stato fatto. Deve essere aggiornato con cadenza biennale o triennale. Per cui sarà fatto l'anno prossimo», ma alla domanda se fosse consultabile si è passati oltre. Ovviamente petrolio e tutela della salute sono stati i due grandi argomenti, a partire proprio dalla modifica del titolo quinto proposto da Renzi. «Sono perplesso - risponde il presidente usando l’hashtag #direttapittella - ne discuteremo come regione nelle sedi e nel momento opportuno». Dicevamo petrolio e ambiente, con qualche deviazione sulla questione della tutela del patrimonio ambientale devastato dai parchi eolici. Su questo Pittella non vuole sentire ragioni: «Il paesaggio è tutelato dal Piano energetico regionale che prevede solo microgenerazioni. Non c'è impatto. La Commissione europea ha persino cassato l'articolo della norma e secondo l'Europa potremmo fare eolico anche nel parco». E ancora sulle multinazionali petrolifere: «le compagnie hanno da oggi interlocutori forti e liberi che fanno gli interessi dei cittadini» fermo restando che: «Noi già sfruttiamo le royalties ma non sono sufficienti». E poi a chi chiedeva dell’ospedale di Villa d’Agri ecco la previsione di un piano: «L'ospedale non è in discussione. Dovrà qualificarsi come ospedale di riferimento per le patologie da inquinamento ambientale».

Pittella ha ribadito che in merito a rimborsopoli, in caso di condanna in primo grado, non si dimetterà. Molto è stato detto dagli utenti riguardo a spending review all’interno della regione e nei vari consorzi (in primis Acquedotto Lucano). La funzione del consorzio di bonifica, per esempio, «va riscritta ed è allo studio del dipartimento». E sugli stipendi arretrati una risposta: «intanto troviamo i soldi per i dipendenti». Su Aql la questione sollevata riguarda soprattutto i crediti contratti dai privati. Pittella risponde così: Un programma di abbattimento di costi energetici e continuare a sostenere economicamente Aql». Sul progetto Copes «Ci stiamo lavorando» mentre la tutela del territorio dal dissesto è un discorso che richiede «maggiore competenza geologica» dice un utente. E Pittella risponde secco:  «vero, tra le priorità la difesa del suolo». Ma a tenere testa è ancora il problema ambientale, come quello dell’inceneritore Fenice e della questione Arpab e monitoraggio: «Riforma funzioni e recupero fiducia nelle professionalità» dice, ma aggiunge anche una questione riguardo la trasparenza nell’Arpab «ci sarà bando e selezione». Spendig review, dicevamo: «la spesa dei gruppi non aumenta anche se sono undici», anche se poi ci sarà da fare i conti con le indennità di carica. Ma «gli 11 gruppi sono figli di legge elettorale. È legittima aspirazione dei partiti». Fermo restando che è stata «eliminata una commissione e tolte due cariche per ogni commissione». E a proposito di politica: Bradascio? «Spero si iscriva al Pd».

v.panettieri@luedi.it

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