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Viceconte di nuovo fondatore di partito
Il senatore lancia il Ncd di Alfano

Basilicata

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POTENZA - «Grazie a noi il centrodestra è tornato, come dimostrano i sondaggi, in testa e in condizioni di rivincere le elezioni». E ancora: «Non mi posso accodare agli accordi nazionali e regionali tra Berlusconi e Renzi e FI con il Pd. Per un semplice motivo: in tempi non sospetti sono stato io il primo ad aprire un dialogo con l’allora presidente della Regione Vito De Filippo. Mi definirono inciucista. Ma era semplicemente la voglia di fare qualcosa per favorire i cittadini e la Basilicata».

E se non bastasse c’è pure la sottolineatura: «Siamo pronti a sostenere Marcello Pittella su ogni azione che abbia come obiettivo quello di favorire lo sviluppo della nostra Regione». Tutto dichiarato ieri pomeriggio dal senatore lucano di Nuovo centro destra, Guido Viceconte nella conferenza stampa organizzata all’Hotel Vittoria a Potenza.

Insomma il politico è navigato. Non è uno sprovveduto. Tutt’altro. Sa che la strada è diventata più tortuosa. Per propria scelta. Guido Viceconte non è più il delfino lucano di Silvio Berlusconi.

L’ex due volte sottosegretario di Stato ed ex fedelissimo del Cavaliere tre mesi fa ha deciso di andare dietro ad Angelino Alfano. Una scelta coraggiosa. Non c’è dubbio. Anche stimolante per certi versi. Una sorta di seconda vita politica per Viceconte che nel ‘93 fu delegato direttamente da Silvio Berlusconi per costruire (e scegliere addirittura le primi sedi di partito) Forza Italia sia in Puglia che in Basilicata.

Ora si tratta più o meno di rifare lo stesso: creare un nuovo partito partendo quindi proprio dalle questioni organizzative come fondare i circoli nei comuni e aprire la sede regionale del partito. Ma non per Berlusconi bensì per l’ex “figlioccio” politico dello stesso Cavaliere.

Ovviamente le differenze sono enormi. Innanzittuto come ha sottolineato lo stesso Viceconte, Nuovo centro democratico «è un partito ancora in culla ma si tratta di una culla ben nutrita, viste le tante adesioni che stiamo ricevendo e la presenza già capillare sul territorio». Per il resto, ha aggiunto il senatore è vero che ci sono da fondare e creare circoli in tutta la Basilicata «ma una trentina sono già stati fondati. E a breve apriremo la sede del partito anche a Potenza».

Particolare attenzione è rivolta ovviamente ai comuni dove nella primavera prossima sono previste le amministrative per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali.

Insomma non si parte da zero come allora e cioè nel 1993 quando Viceconte entrava in politica da medico di prestigio. E che non sia un esordio a fari spenti è evidente. Non potrebbe essere altrimenti. Viceconte è stato il leader incontrastato del centrodestra lucano per quasi vent’anni. E non è solo. Con lui c’è “l’amico” ed ex collega parlamentare di sempre Vincenzo Taddei. E alri ancora. Sono rimasti in Forza Italia tutti i consiglieri eletti dal Pdl (durante la campagna elettorale lucana ancora c’era il partito unico Berlusconi - Alfano) in Consiglio regionale. Ma orbitano intorno al partito di Viceconte e Alfano altri big.

E per quanto riguarda il prossimo futuro, guardando agli appuntamenti elettorali di primavera, Guido  Viceconte ha mostrato grande attenzione verso le Europee e ha annunciato: «Avremo un nostro candidato. Un lucano noto in tutto il Sud. Si tratta di Dino Brusco».

Per il resto Viceconte davanti a una  platea ristretta dei suoi fedelisimi (c’era anche Camillo Naborre) ha trattato i temi strettamente politici parlando così: «Grazie all’intuizione di Angelino Alfano tutta la nostra area politica sta uscendo  dall’angolo, poichè ciò che sta accadendo è la rinascita del Polo delle libertà».

Il senatore forzista ha quindi parlato con favore del ritorno nel centrodestra dell’Udc di Pierferdinando Casini» e di un ritrovato appeal «nei confronti delle forze che guardano al centro moderato».

Discorso a parte poi per tutto il tema del petrolio lucano. Viceconte rivendicando da allora esponente del governo nazionale guidato appunto da Silvio Berlusconi ha rilanciato il tema del Memorandum: «Va affrontato perchè rimane una grande opportunità per la Basilicata». E quindi ha sottolineato: «Il petrolio c’è e va sfruttato a favore della nostra regione. Ma va sfruttato con grandissima attenzione su tutti i temi della salvaguardia ambientale». Ma Viceconte ha anche tuonato: «Basta con le royalties per appianare i bilanci della sanità« e ancora: «La Basilicata deve avere un corrispettivo per quanto offre al Paese in termini di estrazioni: possiamo rivedere i dettagli ma non il principio di fondo delle compensazioni».

s.santoro@luedi.it

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