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Ma Mazziotta resta al dipartimento Ambiente
Il suo contratto scade soltanto a giugno

Basilicata

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POTENZA - Fino al 30 giugno sarà sempre lì in Regione, e sempre al dipartimento Ambiente, Pietro Mazziotta l’ingegnere 38enne di Ferrandina, entrato nello staff dell’assessore Aldo Berlinguer e poi disconosciuto da via Verrastro.

Fino ad allora infatti resterà in servizio in forza di un contratto siglato nel 2011 e rinnovato l’anno successivo per cui continua a percepire uno stipendio da 1.855 euro mensili.

Oggetto: «Incarichi di collaborazione e/o consulenza presso il Dipartimento Ambiente Territorio Politiche della Sostenibilità finalizzati all’esplatamento dei procedimenti istruttori per il rilascio dell'Autorizzazione Unica Regionale». Un lascito di quando alla guida del dipartimento c’era l’ex vicepresidente della giunta regionale Agatino Mancusi, che all’epoca era pure segretario regionale dell’Udc, una formazione a cui spesso l’ingegnere-vicesindaco di Ferrandina è stato accostato.

In questi anni sono stati numerosi i fascicoli “pesanti” che gli sono passati tra le mani. Soprattutto progetti di grandi parchi eolici che proprio in questi mesi stanno ricevendo la tanto agognata Autorizzazione unica.

D’altra parte Mazziotta non ha mai smesso di occuparsi della sua sua Hydrolab srl, «una giovane realtà operante nel settore ambientale, alimentare della sicurezza e nella progettazione, avendo quale attività prevalente quella del controllo chimico analitico su suoli, acque, rifiuti», analisi del rischio ecologico eccetera. Come spiega bene proprio lui sulla pagina web dalla società.

Nell’ultimo bilancio depositato alla camera di commercio la ditta dichiara 20mila euro di compensi in un anno per l’ingegnere che ne è anche amministratore.

l.amato@luedi.it

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