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Subito al lavoro sul nuovo Statuto
«C'è un vuoto da colmare al più presto»

Basilicata

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Statuto, la prima Commissione riavvia la discussione
Per il presidente dell’organismo, Vito Santarsiero, “occorre colmare un vuoto per garantire una più efficace azione di governo, guida e indirizzo della nostra Regione”
Dopo le sedute della seconda e quarta Commissione, tenutesi durante la scorsa settimana, questa mattina è stata la volta della prima Commissione consiliare permanente. All'attenzione dell’organismo, che si occupa di Affari Istituzionali ed è presieduto da Vito Santarsiero (Pd), la proposta di legge, d’iniziativa dei consiglieri regionali componenti l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, sullo Statuto della Regione Basilicata. 
“Una positiva seduta di insediamento, con una prima discussione sulla proposta di Statuto regionale e con la unanime condivisione di procedure da attuare con la massima rapidità e con la più ampia concertazione”. E’ quanto ha dichiarato Santarsiero a margine della riunione durante la quale ha espresso il proprio apprezzamento “per il buon lavoro svolto nella scorsa legislatura con i presidenti Folino e Santochirico”. 
“Occorre colmare un vuoto – ha sottolineato il presidente della prima Commissione – per garantire una più efficace azione di governo, guida e indirizzo della nostra Regione. Il nuovo Statuto è lo strumento attraverso il quale innovare e modernizzare la macchina amministrativa regionale, potenziare il suo ruolo strategico, la sua capacità di conoscenza e programmazione del territorio, garantire centralità e protagonismo agli enti locali, maggiore trasparenza all’azione pubblica, maggiore partecipazione democratica, maggiore attenzione alla persona e alle fasce più deboli, maggiore tutela agli ambienti naturali”. 
Sono seguiti momenti di riflessione sul metodo da utilizzare per giungere quanto prima alla stesura di uno Statuto condiviso, ma anche di merito rispetto ad alcuni punti cruciali, la doppia ipotesi della forma di Governo, quella presidenziale e quella parlamentare, il principio di autonomia delle Regioni, soprattutto in termini di risorse energetiche e quindi di tutela ambientale, la funzione legislativa assegnata alle Regioni nel mutato quadro costituzionale, che ha determinato una evoluzione nei rapporti tra Stato, Regioni ed Enti locali. E poi sulla necessaria attenzione da porre rispetto alla modalità di partecipazione, condivisione e rappresentatività, sull’esigenza di lavorare in maniera celere, tenendo presente il buon lavoro compiuto dal gruppo di lavoro durante la scorsa legislatura per arrivare alla stesura di uno Statuto che sappia raccogliere la sfida della modernità. 
Ai lavori erano presenti, oltre al presidente Santarsiero, i consiglieri Cifarelli e Robortella (Pd), Bradascio (Pp), Pietrantuono (Psi), Galante (Ri), Benedetto (Cd), Perrino (M5s), Romaniello (Sel) e Pace (Gruppo misto).
Potenza, 10 febbraio 2014

Con la seduta inaugurale, la prima commissione consiliare avvia la strada di lavoro che porterà, tra le latre cose, al nuovo Statuto regionale. 

 

Sono già diversi i provvedimenti all'attenzione dell'organismo consiliare di via Verrastro, presieduto da Vito Santarsiero (Pd), e che ha delega sugli Affari Istituzionali. 

L'avvio si è focalizzato sulla proposta di legge, d’iniziativa dei consiglieri regionali componenti l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, sullo Statuto della Regione Basilicata. 

«Una positiva seduta di insediamento, con una prima discussione sulla proposta di Statuto regionale e con la unanime condivisione di procedure da attuare con la massima rapidità e con la più ampia concertazione». 

«Occorre colmare un vuoto – ha sottolineato il presidente della prima commissione – per garantire una più efficace azione di governo, guida e indirizzo della nostra Regione. Il nuovo Statuto è lo strumento attraverso il quale innovare e modernizzare la macchina amministrativa regionale, potenziare il suo ruolo strategico, la sua capacità di conoscenza e programmazione del territorio, garantire centralità e protagonismo agli enti locali, maggiore trasparenza all’azione pubblica, maggiore partecipazione democratica, maggiore attenzione alla persona e alle fasce più deboli, maggiore tutela agli ambienti naturali». 

Al centro del dibattito non solo il metodo da seguire durante i lavori. I consiglieri della commissione dovranno affrontare anche alcuni nodi legati alla proposta di legge: la doppia ipotesi della forma di Governo, quella presidenziale e quella parlamentare, il principio di autonomia delle Regioni, soprattutto in termini di risorse energetiche e quindi di tutela ambientale, la funzione legislativa assegnata alle Regioni nel mutato quadro costituzionale.

Dibattito anche sull'attenzione da porre rispetto alla modalità di partecipazione, condivisione e rappresentatività. 

Ai lavori erano presenti, oltre al presidente Santarsiero, i consiglieri Cifarelli e Robortella (Pd), Bradascio (Pp), Pietrantuono (Psi), Galante (Ri), Benedetto (Cd), Perrino (M5s), Romaniello (Sel) e Pace (Gruppo misto).

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