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Ato rifiuti, cambio al vertice
Ecco come in silenzio si fa la nomina

Basilicata

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POTENZA – Lontano dai riflettori, e al riparo da occhi indiscreti, nel Palazzo di viale Verrastro, mentre sembra che tutto sia fermo in attesa dell’investitura ufficiale dei nuovi direttori generali, sul fronte delle nomine, qualcosa si muove eccome.

Non ci sono solo i Consorzi di bonifica tra le priorità del neo governatore.

In quella costellazione rappresentata dagli enti strumentali della Regione, c’è stato un altro cambio al vertice. All’Ato rifiuti c’è un nuovo commissario unico. Anche se nessuno l’ha saputo.

Eppure, al contrario di quanto è avvenuto nel caso di Nino Falotico - con il segretario della Cisl che ha dato forfait dopo che l’Esecutivo aveva già ufficializzato - per l’Autorità d’ambito territoriale che si occupa di rifiuti la partita può considerarsi cosa fatta.  Ma chi è il prescelto? Non si tratta proprio di un nome nuovo. Con un curriculum che vanta incarichi istituzionali, politici e amministrativi, insegnante di professione, ex presidente della Provincia di Potenza, già portavoce dell'ex governatore Bubbico, per  un periodo anche a capo all'Agenzia provinciale per l’orientamento e la formazione, Domenico  (meglio conosciuto come Mimì) Salvatore è il commissario liquidatore.  Il professore, classe ‘47, oggi in pensione, da qualche anno era rimasto un po' disparte rispetto alle vicende politiche lucane. Ma mai completamente assente. Nella segreteria dell'attuale governatore  è stato arruolato già dai tempi dell'assessorato alle Attività produttive. E lo “sbarco” nello staff di Pittella, più che un punto di arrivo dopo una carriera che non gli ha fatto mancare soddisfazioni, è stato  un trampolino di lancio. E così, nonostante abbia già abbondantemente fatto il suo tempo, Mimì Salvatore sta per iniziare una nuova esperienza professionale.

Il professore prende il posto di Sabino Altobello, anche lui ex presidente della Provincia di Potenza, alla guida dell'Ato dal 2012, ma nel frattempo eletto sindaco a Lavello.

Il decreto del presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, con cui viene conferito il nuovo incarico porta la data del 29 gennaio.

Ma il cambio al vertice dell'Autorità che si occupa delle funzioni connesse all'organizzazione e svolgimento del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani per conto dei comuni convenzionati, è passato del tutto sotto silenzio.

Anche il portale istituzionale della Regione che nel caso di Altobello, qualche anno fa, annunciava la nuova nomina, questa volta non ne ha dato notizia.

Anzi. In un recente comunicato di Basilicatanet relativo alla riunione di 13 comuni della Val d'Agri che stanno lavorando a un progetto di gestione comprensoriale dei rifiuti, successiva alla nomina del nuovo commissario, la novità  è stata  completamente ignorata. Quasi a far pensare che sia stata appositamente taciuta. Se ne dà notizia invece nella sezione Amministrazione trasparente del sito della Regione, al capitolo “enti controllati”, dov’è pure riportato il decreto di nomina, anche se con un evidente errore. L'Ato rifiuti viene infatti confusa con la Aato che si occupa di acqua. Del resto non c'è da sorprendersi troppo. Sono in pochissimi a sapere cosa sia e soprattutto di cosa si occupi l'Ato, nonostante operi una materia delicata come quella dei rifiuti.  Su cui la Regione Basilicata, molto avrebbe da lavorare. Basti pensare che le due Ato provinciali sono state messe in liquidazione, con conseguente gestione commissariale, già dal 2008. Da tempo dovevano essere sostituiti dalla Conferenza interistituzionale di gestione dei rifiuti. E’ quanto prevedeva una legge regionale del 2010. Ma la conferenza, dopo più di tre anni, è ancora in fase di costituzione. Le due Ato, ormai disciolte,  continuano ad avere una doppia struttura amministrativa. Il nuovo commissario unico - così come recita il decreto - “dovrà assicurare la continuità amministrativa del servizio di Gestione integrata dei rifiuti e provvedere alla residua gestione liquidatoria”. Salvatore guiderà un passaggio delicato. Senza voler mettere in dubbio le capacità dell’ex presidente della Provincia di Potenza, suona quanto meno strana la scelta di non dare alcun rilievo a una notizia che invece di rilevanza ne aveva.

m.labanca@luedi.it

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