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Il Partito Socialista Italiano è di nuovo di Valvano

Basilicata

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POTENZA - Un congresso cominciato con due mozioni che alla fine si è concluso all’unanimità. Il risultato però era scontato dal principio. Livio Valvano è stato rieletto segretario regionale del Psi. 
Guiderà lui i socialisti anche per il prossimo futuro Basilicata. E’ stato eletto da tutti i presenti ieri all’Hotel Vittoria di Potenza. 
Ha ritirato, infatti, all’ultimo momento la propria candidatura il segretario dei Giovani socialisti, Raffaele Tantone che di fatto ha ottenuto quello che si era posto dal principio: porre al centro della discussione anche un’altra visione del partito e della politica. 
Ma l’intenzione non era mai stata, evidentemente, quella di creare una frattura interno e consegnare alla fine del terzo congresso del Psi di Basilicata una maggioranza e una minoranza congresuale. 
Valvano eredita da se stesso quindi un partito “sano” che alle ultime regionali ha eletto un consigliere regionale ottendendo percentuali di poco sotto le due cifre. 
Il tema è stato affrontato anche durante la relazione congressuale dello stesso Valvano: «L’elettorato non ci ha premiato. Ha voluto caricarci di una responsabilità in un momento così particolare della vita pubblica regionale caratterizzata da sentimenti negativi, di allergia verso la politica, del disgusto, del disorientamento e della sfiducia generale».
E più in generale surante il congresso è emersa la volontà di continuare a far parte a pieno titolo del progetto della maggioranza di governo regionale guidata dal presidente Marcello Pittella. Interrogato sulla scelta dei 4 assessori esterni, Valvano ha spiegato: «Non siamo contrari». Il tema della partenza della legislatura è stato uno dei campi centrali di tutto il congresso. Sempre Valvano in merito ha chiarito: «Alcune proposte di Pittella nell’ambito del rilancio della Basilicata ci sembrano buoni». 
Ovviamente un appuntamento congressuale, soprattutto per un partito che può contare su una storia di oltre un secolo, diventa anche un momento di riflessioni politiche ad ampio raggio: «Rappresentiamo - ha sottolineato a un certo punto il segretario socialista - una storia che ha combattuto per la libertà, contro i regimi, pagando prezzi altissimi, che ha allargato il diritto di voto, che ha combattuto per l’affermazione dei diritti civili, per la piena integrazione delle donne nella società, che ha posto il lavoro al centro del dibattito e delle politiche». 
Prima di concludere, Valvano ha fatto riferimento alla vicenda delle espulsioni e dei contrasti interni dell’ultima anno e poi ha elencato un pò dei numeri in sisntesi della crescita di consenso del Psi lucano. 
Ma è stato anche il congresso degli “ospiti”. Quasi tutta la mattinata infatti è stata assorbita dagli interventi dei dirigenti di altri partiti che orbitano a vario titolo nella galassia del centrosinistra. Dal Pd, a Sel, ai Radicali, a Realtà Italia, ai Verdi e altri. 
In particolare è intervenuto anche il segretario del Pd, Vito de Filippo che ha parlato degli ultimi mesi della politica regionale a partire dalle proprie dimissioni da governatore fino alle notizie di cronaca su Renzi e Letta. Presenti anche alcuni esponenti storici socialisti lucani: da Savino a Blasi, da Torrio a Pestrichella e altri. 

POTENZA - Un congresso cominciato con due mozioni che alla fine si è concluso all’unanimità. Il risultato però era scontato dal principio. Livio Valvano è stato rieletto segretario regionale del Psi. 

Guiderà lui i socialisti anche per il prossimo futuro Basilicata. E’ stato eletto da tutti i presenti ieri all’Hotel Vittoria di Potenza. Ha ritirato, infatti, all’ultimo momento la propria candidatura il segretario dei Giovani socialisti, Raffaele Tantone che di fatto ha ottenuto quello che si era posto dal principio: porre al centro della discussione anche un’altra visione del partito e della politica. Ma l’intenzione non era mai stata, evidentemente, quella di creare una frattura interno e consegnare alla fine del terzo congresso del Psi di Basilicata una maggioranza e una minoranza congresuale. Valvano eredita da se stesso quindi un partito “sano” che alle ultime regionali ha eletto un consigliere regionale ottendendo percentuali di poco sotto le due cifre. Il tema è stato affrontato anche durante la relazione congressuale dello stesso Valvano: «L’elettorato non ci ha premiato. Ha voluto caricarci di una responsabilità in un momento così particolare della vita pubblica regionale caratterizzata da sentimenti negativi, di allergia verso la politica, del disgusto, del disorientamento e della sfiducia generale».

E più in generale surante il congresso è emersa la volontà di continuare a far parte a pieno titolo del progetto della maggioranza di governo regionale guidata dal presidente Marcello Pittella. Interrogato sulla scelta dei 4 assessori esterni, Valvano ha spiegato: «Non siamo contrari». Il tema della partenza della legislatura è stato uno dei campi centrali di tutto il congresso. 

Sempre Valvano in merito ha chiarito: «Alcune proposte di Pittella nell’ambito del rilancio della Basilicata ci sembrano buoni». Ovviamente un appuntamento congressuale, soprattutto per un partito che può contare su una storia di oltre un secolo, diventa anche un momento di riflessioni politiche ad ampio raggio: «Rappresentiamo - ha sottolineato a un certo punto il segretario socialista - una storia che ha combattuto per la libertà, contro i regimi, pagando prezzi altissimi, che ha allargato il diritto di voto, che ha combattuto per l’affermazione dei diritti civili, per la piena integrazione delle donne nella società, che ha posto il lavoro al centro del dibattito e delle politiche». Prima di concludere, Valvano ha fatto riferimento alla vicenda delle espulsioni e dei contrasti interni dell’ultima anno e poi ha elencato un pò dei numeri in sisntesi della crescita di consenso del Psi lucano. 

Ma è stato anche il congresso degli “ospiti”. Quasi tutta la mattinata infatti è stata assorbita dagli interventi dei dirigenti di altri partiti che orbitano a vario titolo nella galassia del centrosinistra. Dal Pd, a Sel, ai Radicali, a Realtà Italia, ai Verdi e altri. In particolare è intervenuto anche il segretario del Pd, Vito de Filippo che ha parlato degli ultimi mesi della politica regionale a partire dalle proprie dimissioni da governatore fino alle notizie di cronaca su Renzi e Letta. Presenti anche alcuni esponenti storici socialisti lucani: da Savino a Blasi, da Torrio a Pestrichella e altri. 

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