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Intervista a Michele Napoli
"Rompiamo i vecchi schemi politici"

Basilicata

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POTENZA - Michele Napoli è il capogruppo di FI alla Regione. Proviene da An e dopo la scissione del Pdl è rimasto con Berlusconi non seguendo Viceconte. Napoli spiega così la scelta: «Oggi Forza Italia rappresenta pienamente anche la storia della destra italiana, come dimostrano tutti i sondaggi. In essa si sentono rappresentati anche milioni di elettori che hanno votato An, consapevoli che sia questo il modo migliore di costruire una alternativa alla sinistra e di dare una nuova speranza e un nuovo progetto all'Italia». L’intervista parte da destra.

Lei che conosce bene questo  mondo politico, quali previsioni azzarda in merito?

«Spero si superino le contrapposizioni e che le forze di destra  possano collaborare con FI in un spirito unitario, con il desiderio di guardare avanti, senza recriminazioni ne nostalgie. Abbiamo molto da fare insieme, per salvare l'Italia, non disperdiamo le nostre forze».

Tra pochi mesi ci saranno le elezioni amministrative e in Basilicata il Centrodestra, come coalizione, è un’utopia...

«Inviterei alla cautela. Stiamo lavorando in silenzio, con grande umiltà, consapevoli che occorre scrivere una pagina nuova. Non sarà facile ma ci proveremo. Se poi il suo riferimento va al Capoluogo, credo che si chiude una fase che non ho difficoltà a definire tra le peggiori. Siamo tecnicamente in pieno dissesto finanziario, con il Capoluogo ridotto ad un ruolo di anonimato».

Regione. Il governatore Pittella, prima con le primarie del suo partito, poi con la  sua lista elettorale e, infine, con un’azione all’insegna della lotta al “cattocomunismo” si è imposto anche al giudizio della destra moderata e quella anticomunista, come leader politico che non ha timore alcuno...

«Mi auguro che Pittella faccia davvero rinnovamento a sinistra e imponga una nuova cultura riformista nella palude del catto comunismo. Siamo avversari ma entrambi cittadini lucani e italiani e intendiamo lavorare, seppure da sponde opposte, per il bene della nostra comunità e del nostro territorio. La politica del "tanto peggio, tanto meglio" non mi appartiene. Se Pittella farà bene gliene darò atto. Da noi avrà impulsi, idee, sferzate costruttive mai ostacoli ideologici o ostruzionismi tattici».

Comunque sia, Pittella un risultato storico l’ha già ottenuto aprendo un confronto anche con FI. La domanda è: saprà e potrà l’opposizione di centrodestra, con la sua azione, interpretare il nuovo ordine che inizia soltanto ad intravedersi attraverso un nuovo modo di fare opposizione?

«L'obbiettivo che ci siamo posti eè quello di dare vita ad un nuovo modo di fare opposizione, che sia percepita come alternativa, responsabile, costruttiva. Spero che Pittella riesca a fare altrettanto dal governo. Se così fosse riusciremo a fare il bene della nostra Basilicata. Questo è quel che conta. Ma c’è bisogno davvero di rompere i vecchi schemi e di scommettere su nuove idee e nuove energie, nel centrodestra come a sinistra. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida e a dare una nuova speranza, un percorso di riscatto alla nostra terra».

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