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Agenda digitale con visione al 2020
Pittella rassicura i sindacati

Basilicata

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POTENZA - Alcune di priorità erano già state anticipate. A mettere in piedi il programma «ambizioso» dell’Agenda Digitale lucana ci sarà da fare i conti  con due strade parallele. Da un lato l’infrastruttura: ancora troppo vasto il territorio scoperto dalla connessione. Dall’altro  l’innovazione sociale, la tecnologia che diventa strumento di sviluppo locale. Non è poco, certo. Per questo - ha spiegato ieri l’assessore alle Attività produttive, Raffaele Liberali - la task force nata per l’Agenda Digitale dovrà costruire n programma di azioni con precise scadenze temporali, per verificare e vigilare su progressi e passi in avanti.

La conferenza stampa convocata ieri a Potenza per presentare il gruppo di esperti chiamati a organizzare il programma è stata l’occasione per fare il punto sul contesto di partenza. «Sapendo - ha precisato il governatore Pittella - che adesso dovrà cominciare un percorso di consultazione vasto, soprattutto delle categorie sociali». Ha risposto così alla lettera inviata da Cgil, Cisl e Uil che in mattinata avevano denunciato la mancata consultazione nel costruire la strategia di crescita su questo settore.

Del gruppo di esperti fanno parte i dirigenti interni Nicola Antonio Coluzzi (ufficio Società dell’Informazione), Vincenzo Fiore (Ufficio Sistema Informativo Regionale e Statistica), Giovanni De Costanzo (Protezione Civile). Mentre gli esperti esterni sono Francesco Sacco (docente dell’area strategica della Bocconi di Milano), Ernesto Belisario (esperto di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie), Marco Meneguzzo (docente di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’università Tor Vergata di Roma) e Francesco Piero Michele Paolicelli (dirigente di società di servizi in telecomunicazioni).

Ma Liberali e Pittella rassicurano: la comunità locale sarà costantemente coinvolta. «Il progetto ha sguardo largo, mescola aspettative a breve termine e risultati che hanno bisogno di periodi più lunghi». Non è un caso che si chiami  “Visione strategica 2020”.

Il primo appuntamento sarà con la rimodulazione dei 53 milioni di euro destinati alla gara per la banda ultralarga nei comuni minori, andata deserta. Troppo poco conveniente per gli operatori privati, nonostante il contributo pubblico. Così in Regione hanno deciso di puntare sulla copertura totale del territorio con banda larga (o sistemi alternativi, forse il satellitare in punti dall’orografia particolarmente complessa). «Entro sei mesi al 100 per cento la copertura». Quei milioni non spesi saranno invece investiti in servizi.

La “rivoluzione” di Agenda Digitale in Basilicata, spiegano, è tutta nel doppio passo: rete e comunità, infrastruttura e educazione, servizi e benefici. «Intendiamoci, parlare di digitalizzazione della scuola - ribadisce Liberali - non vuol dire distribuire tablet in classe, ma modificare il metodo, preparare anche gli insegnanti».

Diversi gli assi su cui saranno sviluppate le azioni. Con gli opendata si lavorerà su trasparenza, servizi alle imprese, valore della conoscenza. Un sistema di anagrafi dovrà facilitare la vita del cittadino. Ancora digitalizzazione della pubblica amministarzione, pagamenti delle imprese, risparmio di risorse. «Sempre mettendo ogni azione a sistema».

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