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Alsia, per i precari manca il rinnovo
Per il commissario Freschi no

Basilicata

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POTENZA - Mentre i 48 precari storici dell’Alsia, nonostante gli impegni assunti dalla Giunta regionale, sono ancora in attesa della proroga dei contratti scaduti già dal 31 dicembre scorso, minacciando non solo la protesta ma anche la possibilità di ricorrere alle vie legali, chi non ha trovato ostacoli sul cammino della riconferma è il commissario straordinario Andrea Freschi.

L’ex direttore dell’Arbea rimarrà a capo dell’Agenzia lucana per l’innovazione e lo sviluppo in agricoltura, almeno fino al prossimo giugno. Per la prima volta, era stato nominato a ottobre del 2012. Doveva rimanerci per pochi mesi, fino alla fine dell’anno. Poi una serie di proroghe al suo contratto.  Un incarico per così dire “ad interim”, visto che gli era stato conferito in qualità di direttore generale del dipartimento Agricoltura.

E che fino a ora era stato svolto senza percepire nessun compenso. Qualcuno pensava che la carica di commissario passasse direttamente al nuovo direttore generale del dipartimento, nominato lo scorso mercoledì, ovvero ovvero Giovanni Oliva.

Ma così non è stato. E a pochi giorni dalla scadere del suo mandato in Regione, con delibera di Giunta dell’11 febbraio, Freschi è stato nominato come nuovo (si fa per dire) commissario straordinario dell’Agenzia.

Solo che, a differenza di quanto è accaduto fino a ora, è stato necessario prevedere anche un compenso per il manager pubblico che non percepisce più l’indennità da direttore. Che - così come prevede la legge - è stato fissato in una retribuzione pari al 70 per cento di quello percepito da un dirigente di dipartimento regionale. Con ulteriore riduzione del 10 per cento, così come previsto dalla legge regionale del 2010 che detta norme in fatto di retribuzione dei nominato degli enti della Regione.

Ma anche se con  un importo ridotto, si tratta comunque di uno “stipendio” aggiuntivo che prima non era previsto.

Certo, c’è da considerare che la legge regionale prevede la scadenza della gestione commissariale al giugno del 2014. E forse nominare un commissario, che conoscesse già le dinamiche  dell’Agenzia può essere sembrata la strada migliore. Per come vanno le cose, però, è difficile credere che il commissariamento abbia realmente termine prima della prossima estate, visto che la gestione straordinaria si protrae ormai da anni. Di mezzo c’è anche quella riorganizzazione degli enti che si occupano di Agricoltura, così come ha annunciato l’assessore Michele Ottati, a partire dalla riforma dei Consorzi di Bonifica.

Ma nel frattempo la questione che rimane ancora aperta è la mancata proroga dei contratti dei 48 precari. Nonostante l’ok della Giunta e la disponibilità della copertura finanziaria - denunciano i sindacati - sarebbero stati gli stessi dirigenti dell’Alsia a determinare il blocco della vertenza. Questa mattina le sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil terranno una conferenza stampa in cui verrà discussa la questione, insieme a quella degli 87 precari dell’assistenza tecnica del PO Fers il cui contratto è scaduto lo scorso 4 febbraio. E la speranza è che, nel bene o nel male, la nuova nomina ufficiale del commissario, dopo più di un anno di proroghe, serva in qualche modo a sbloccare la situazione.

 m.labanca@luedi.it

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