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Scoppia l'ira di Paradiso per il Congresso Pd "E' una farsa, meglio non farlo"

Basilicata

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Non ci siamo. Il congresso del Pd così non si può fare. Non ci sono tempi e condizioni. Stavolta ad uscire chiaramente allo scoperto chiedendo un rinvio ed un «congresso vero» è Dino Paradiso candidato dell’area Civati alla segreteria regionale.

Paradiso parla di situazione «sconcertante» e di un «congresso farsa» in arrivo mentre le convenzioni locali «non le convochiamo dalla sera alla mattina» è il messaggio che arriva dai circoli della provincia di Matera in queste ore.

«Sconcertante,  è la terminologia giusta per definire il congresso farsa che stiamo per celebrare NOI del Partito Democratico. Fermiamoci e costruiamo, insieme, un percorso congressuale democratico e partecipato, garantendo forma e  termini previsti dai regolamenti congressuali» scrive Paradiso.

«Da sabato scorso sto contattando diversi segretari di sezione per chiedere di poter incontrare gl'organismi dirigenti locali, per presentare la nostra idea di partito,la risposta unanime è " così come è stato partorito questo congresso, non ci appartiene e le convezioni locali non le convochiamo dalla sera alla mattina", oltre alla mancanza di notizie in merito a date per le convezioni.

Mi domando, è possibile tenere un  congresso regionale che deve selezionare la nuova classe dirigente del partito, se ad oggi a due giorni dalle convenzioni locali nessuno ne sa niente? E' un problema che ho riscontrato solo io o forse glia altri candidati fanno finta di niente perchè la partita si deve giocare altrove?» chiede lo stesso Paradiso.

«Io spero che a questo punto, dopo aver rimandato per bene tre volte la data, oggi in concomitanza con le amministrative in 60 comuni della nostra regione e con le europee alle porte si faccia l'unica cosa sensata, un rinvio per garantire forme  e termini regolamentari». E come se non bastasse c’è comunque da risolvere il problema della transitorietà di questi mesi e di «una gestione di garanzia fino al congresso, una gestione non più rinviabile visto che siamo senza segretario regionale da quando Vito De Filippo è diventato sottosegretario».  Ed allora dopo aver avversato la scelta dei rinvii dall’area Civati arriva proprio questa richiesta perchè «non possiamo e non vogliamo rinunciare ad un congresso vero e democratico, dove anche i piccoli hanno i mezzi per poter presentare le proprie proposte di partito».

In questo scenario per certi versi caotico e di certo complicato si inserisce anche la questione delle multiliste il cui ricorso è stato presentato a Roma e dovrebbe esserci a breve un responso. Un’opzione che darebbe certamente una mano evidentemente alla candidatura Luongo e che altrimenti invece potrebbe riaprire decisamente giochi ed equilibri interni in prospettiva dell’elezione del nuovo segretario regionale.

p.quarto@luedi.it

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