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Cannizzaro è candidato
Solo FdI resiste su De Luca

Basilicata

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POTENZA - Tutti stanno convergendo sulla candidatura di Michele Cannizzaro. Ovviamente si parla della candidatura a sindaco della città di Potenza. E ovviamente si parla della coalizione di centrodestra. Mancano solo i dettagli e l’ufficialità. Ma quello che emerge alla fine di una riunione delle forze politiche “alternative” al centrosinistra che si è svolta ieri è che tutti sono d’accordo a candidare l’ex direttore generale del San Carlo per la poltrona di sindaco.

Tutti ad esclusione di Fratelli d’Italia - An. Il partito di Giorgia Meloni a livello nazionale e Gianni Rosa a livello regionale non ci sta. Secondo quanto si è appreso dalle fonti ufficiali Fdi - An ritiene di aver individuato il proprio candidato e cioè Dario De Luca dopo una serie di analisi e incontri e che quindi non è più possibile un dietro front. Dietro front che a questo punto potrebbe essere visto come una sorta di resa. Almeno questo è il timore degli stessi Fratelli d’Italia del Potentino. Oltre al fatto che sull’ingegnere Dario De Luca c’è massima fiducia da parte degli esponenti di FdI. Non solo. Da quanto è emerso a sostegno dello stesso De Luca sarebbero già praticamente pronte tre liste.

In questo quadro i dirigenti locali del partito di Meloni e Crosetto continuano a proporre alle altre forze del centrodestra la convocazione delle Primarie proprio per scegliere tra lo stesso De Luca e Cannizzaro.

Ma dall’altro lato questa proposta non è mai stata presa seriamente in considerazione. Forza Italia con Michele napoli, Nicola Pagliuca e Cosimo Latronico già da un paio settimane sta lavorando alla candidatura di Cannizzaro. E più che alle primarie si è lavorato a convincere gli alleati sulla bontà della candidatura apicale di Michele Cannizzaro.

E ieri pare che sia stato trovato una sorta di accordo. Sull’ex direttore generale del San Carlo infatti hanno trovato la quadratura anche il Nuovo centro destra di Angelino Alfano che in Basilicata è guidato da Guido Viceconte e Vincenzo Taddei (anche se ques’ultimo nei giorni scorsi non ha mai mostrato entusiasmo su Cannizzaro). D’accordo su questa candidatura anche i Popolari per l’Italia di Tito Di Maggio e Aurelio Pace e l’Udc che in Basilicata è guidata da Agatino Mancusi e Franco Mollica. Oltre a questi ci sono altre forze e movimenti politici pronti a misurarsi con le elezioni amministrative dietro la leadership dell ostesso Cannizzaro. Tra loro anche “La Destra” di Storace. Insomma il “grosso” del centrodestra si è compattato. Ora manca solo l’ufficialità. E probabilmente manca ancora l’ultimo passaggio per tentare di convincere Fratelli d’Italia a desistere da percorsi “minoritari”.

Entro lunedì tutto comunque dovrà essere definito anche nei dettagli.

Ad ogni modo non sarà facile trovare l’accordo conclusivo e unitario tra tutte le forze del centrodestra. Il rischio più che concreto quindi è quello che alle prossime elezioni non ci sia un cartello di forze alternativo al centrosinistra compatto.

Per il resto nella giornata di ieri c’è stato l’ennesimo documento ufficiale di Fratelli d’Italia a favore delle Primarie. In particolare, Pasquale Pepe (componente nazionale del partito) ha scritto: «Il centrodestra può davvero vincere questa volta. Ma è inevitabile la celebrazione delle primarie per scegliere il miglior candidato sindaco e per individuare le priorità della Città».

Pepe ha quindi spiegato: «La situazione politica che si è venuta a creare nel centrodestra su Potenza, per le elezioni comunali 2014, è di quelle ideali: si respira una profonda voglia di cambiamento da parte dei cittadini per il governo della Città ed in pista ci sono almeno due candidati autorevoli per la carica di Sindaco, caratterizzati da profili diversi». E ancora ha scritto Pasquale Pepe: «Mobilitiamoci tutti per le primarie, con l'intento di creare un'alternativa vasta, omogenea e forte da contrapporre alla classe dirigente che ha rovinato Potenza; ci sono i tempi e le condizioni per poterlo fare.  Diversamente, se qualcuno vorrà continuare il gioco a perdere ed accomodante per il centro di potere sinistrorso, noi abbiamo il dovere di dire no e di andare avanti da soli: perlomeno, potremo dire di avercela messa tutta e, comunque, si metterebbero le basi per il futuro». 

Pepe quindi smentisce anche che ci possano essere “regie” romane ma rivendica l’autorità dei livelli decisionali di Fdi di Potenza e della Basilicata.

sal.san.

 

 

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