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I cuperliani dell’era Renzi si dividono
Roberto Speranza guida il correntone

Basilicata

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NON conosce sosta l’ascesa di Roberto Speranza a Roma. Il capogruppo del Pd alla Camera ne mette a segno un’altra: è lui il leader della nuova corrente interna al Partito democratico - nata dalla scissione dell’area cuperliana, che raccoglie bersaniani e dalemiani, ma anche ex-ppi come Enrico Gasbarra e la lettiana Paola De Micheli - che si dichiara autonoma, ma non anti renziana. 

«Mettiamola così - ha spiegato Stumpo all’Adnkronos - c'è un gruppo, anche generazionalmente nuovo, che si è posto l'obiettivo di rilanciare un'area riformista e superare definitivamente il congresso. Per contare e dire la sua, innanzitutto, nella organizzazione del partito. Anche nel segno di un ricambio generazionale». 

Il padre “spirituale” sarà l’ex segretario della Cgil, Gugliemo Epifani. Ma il punto di riferimento del correntone che si riunirà martedì sera, al termine dei lavori in aula, è il giovane democratico lucano.

Nella nuova componente i big della vecchia guardia non saranno coinvolti direttamente. «Ma Bersani è informato, ovviamente. Con Pier Luigi ci siamo confrontati -spiega Stumpo - e ha condiviso la nostra iniziativa. Bersani continuerà a fare politica anche strutturando la fondazione Nens e promuovendo momenti di formazione e riflessione sui temi economici soprattutto, ma l'ex-segretario non si mette a organizzare componenti». 

Per quanto riguarda invece Cuperlo e i “turchi”, «ci sono distanze, restano punti comuni sulle politiche. Quanto a Gianni, speriamo che sia con noi nel gruppo dirigente di questa nuova componente». Intanto, dalla prossima settimana, anche alcuni componenti del nuovo correntone’ saranno chiamati da Guerini a far parte del "gruppo di lavoro sul partito".

 

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