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Che fine ha fatto il concorsone?
Indetto nel 2009, è sparito nel nulla

Basilicata

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POTENZA - Un concorsone regionale, indetto nel 2009 e poi sparito del nulla, o meglio fermo alla preselezione terminata nel 2011 dopo due anni di tribolazioni e attese. In palio c’erano 78 posti per tecnici e consulenti a tempo pieno e indeterminato “nel ruolo della giunta regionale della Basilicata”. In pratica si trattava di selezionare personale adatto a poter svolgere diverse mansioni e da inserire in diverse categorie. Sarebbe quindi più corretto parlare di nove diversi concorsi inseriti in un unico avviso.

E nella lista i posti disponibili non erano affatto pochi. Diciotto posti erano per specialisti giuridico-amministrativo, con due sessioni d’esame programmate per l’11 luglio del 2011. I vincitori sarebbero stati inquadrati nella categoria D1, ovvero quella che raccoglie i professionisti ultraspecializzati. ma per quanto riguarda il personale giuridico-amministrativo era prevista un’altra serie di esami. Ma si tratta in ogni caso sempre di preselezioni. Insomma si tratta di 11 posti di “professionista giuridico-amministrativo, da inserire nella categoria D3. E ancora, altri 2 posti come specialista tecnico addetto alle relazioni internazionali, anche stavolta categoria D1. Ma la Regione Basilicata cercava anche addetti alla tutela e valorizzazione del patrimonio museale e dei beni culturali, con due posti disponibili. Altri due addetti erano ricercati per la comunicazione istituzionale mentre 22 erano gli esperti da inserire nei servizi amministrativi, con ben otto sessioni d’esame organizzati nell’estate del 2011.

In pratica in Regione si voleva rinnovare completamente il parco degli esperti, perché il concorsone era stato preparato anche per la copertura di 3 specialisti tecnici in ingegneria civile ed architettura pe categoria D1, altri tre invece categoria D3. E ancora, l’esperto tecnico, 5 posti disponibili, categoria C1. E questo riguardava soltanto la questione preselezione. Contestualmente a questo erano stati stabiliti altri sei concorsi senza una preselezione.

Ora, il problema è che oggi, con un cambio di governo fatto e ormai operativo, notizie non ne arrivano. È vero pure che Pittella nelle sue ultime uscite pubbliche, comprese le sue dirette Twitter, qualche risposta l’aveva data, ma non era affatto conciliante, né tantomeno una buona notizia. A febbraio disse: «Abbiamo pletora di precari, non so dove finisce e non è facile gestire la situazione soprattutto in questo momento. Su situazione precari: posso dire che dobbiamo fermarci. Sui concorsi dobbiamo capire con i sindacati cosa fare e in quali forme».

La posizione di Pittella è semplice: c’è da fare un’attimo una ricognizione sul personale ed è molto probabile che quest’anno si cercherà di capire cosa effettivamente serve alla Regione e forse “scartare” una parte delle voci sui tecnici. Perché dall’altra parte la Basilicata sta facendo battaglia sulla questione dei precari, tutti in attesa di stabilizzazione addirittura da anni. E lo dimostra lo striscione che campeggia, con tanto di bandiere sindacali, all’ingresso del palazzo di via Verrastro.

Dunque forse qualche risposta potrebbe arrivare l’anno prossimo, nel 2015, ma non per tutti. Resteranno appesi molti ma c’è un altro problema, le ulteriori prove di selezione non possono essere fatte oltre un certo numero di anni dalla precedente, questo significa che le selezioni sono a serissimo rischio annullamento. Quindi, c’è bisogno di rimettere ancora ordine all’interno della Regione? La ricognizione è stata fatta? È in programma l’annullamento delle selezioni? C’è speranza per chi ha partecipato? Tutte domande che rivolgiamo volentieri a Pittella.

v.panettieri@luedi.it

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