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Polese schiera i suoi con Petrone
Il delfino dei Pittella presenta la lista

Basilicata

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POTENZA – Una cosa è chiara: la lista presentata ieri dal consigliere regionale Mario Polese al 99,9 per cento sarà a sostegno del candidato del centrosinistra, Luigi Petrone. Certo, a condizione di «nomi e programmi ispirati al rinnovamento». 

Nel caso contrario «la squadra è pronta a correre da sola».
Ma – diciamocela tutta – è molto difficile che quest'ultima condizione accada. E non perché i candidati di “Potenza democratica” (così si chiamerà la lista) – tutti giovani e alla prima esperienza elettorale - non sia animata da vera passione civica.

Semplicemente perché non ci sono troppe ragioni per le quali Petrone dovrebbe scegliere di non incrociare la strada del rinnovamento che almeno fino a ora ha ribadito di volere percorrere anche lui. Dunque, più che un aut aut, quello di Polese finirà per essere un contributo alla coalizione di centrosinistra che sostiene l'avvocato potentino. E a quel Pd di cui Polese rivendica con orgoglio di appartenere. 

E' la prima precisazione che il consigliere ha fatto nella conferenza stampa convocata ieri mattina, a cui però sono seguite dalle altre: «Questa non è la lista fatta da Polese. Sono stato semplicemente individuato come interfaccia di un progetto che nasce dal basso, autonomo e indipendente, ispirato esclusivamente all'impegno per la città. Una squadra che si è ritrovata non su interessi di parte ma su principi e valori». 

Rispetto alla sua posizione personale aggiunge: «Sono orgogliosamente uomo e consigliere del Partito democratico e questo non è in dubbio». Ma non è solo questo il motivo per il quale “Potenza democratica” sceglie di dialogare con Petrone. 

«Stima per il candidato Roberto Falotico – spiega Polese – Ma questa squadra individua nell'avvocato potentino quella discontinuità di cui in questo momento la città ha bisogno. La candidatura di Petrone, che è persona capace e in grado di guidare Potenza in questo momento difficile. Ma il fatto che non ci siano state le primarie ci porta a spingere». Certo, alla coalizione si chiede il rinnovamento totale nelle liste, scelte improntate al merito e alle competenze. Con la precisazione che «non c’è alcuna intenzione di rivendicare postazioni».

Quello che invece “Potenza democratica” chiede con forza al centrosinistra è un impegno programmatico che abbia una visione precisa per il rilancio della città capolougo. «Se cresce Potenza, cresce tutta la Regione». Centro storico, aree rurali, trasporti e mobilità, ambiente e soprattutto nuove povertà. Per quanto riguarda i nomi, alla lista che verrà presentata il 25 maggio ne manca ancora qualcuno. Ma tra questi ci sono Gianluca Caporaso(Csvb), Morena Rapolla(avvocato), Donatella Cutro(libero professionista, Prima persona), Andreina Romano (ricercatrice), Patrizia Guma (avvocato), Carmelo Perretta (associazionismo) e Nino Sabatella(libero professionista). 

“Nomi della società civile senza appartenenza politica”. Che non si sentono espressione dell'area pittelliana.
E sul cosa ne pensi il presidente della Regione, Polese liquida la risposta con poche parole: «Questo andrebbe chiesto a lui. Conoscendolo posso solo immaginare che un'iniziativa ispirata al completo rinnovamento non gli dispiaccia».

Formalmente l'iniziativa di Polese si presenta senza il marchio dei fratelli Pittella. Anzi, qualcuno immagina addirittura che la mossa abbia fatto storcere il naso al presidente della Regione. Nella pratica, però, è veramente difficile immaginare che il delfino della famiglia lauriota si sia spinto in un'operazione totalmente autonoma. Se non altro in vista della doppia scadenza del 25 maggio: il voto al Comune e quello per le europee. 

Il Pd con cui a questo punto la lista di Polese dovrebbe correre è lo stesso che dovrà sostenere la corsa di Gianni Pittella a Strasburgo. In maniera unitaria, proprio ha dato prova venerdì scorso per l'inaugurazione del comitato elettorale dell'eurodeputato a Potenza, dove erano presenti, oltre all'alleato Margiotta, anche Santarsiero, Folino e Speranza. 

Quel Pd che, alle comunali, è stato sfidato da Roberto Falotico, uno dei maggiori sostenitori di Pittella junior alla presidenza della Regione e che ora chiede di ricambiare il favore. Lì dove l'ingresso della lista Polese nella coalizione di centrosinistra dovesse essere confermato, anche il governatore della Regione – che ufficialmente si dichiara estraneo dai giochi – avrebbe più libertà di movimento e qualche imbarazzo in meno.

 

 

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