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Gianni Pittella riunisce il centrosinistra
Per le Europee insieme Petrone e Falotico

Basilicata

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POTENZA - Il miracolo di Gianni Pittella: al Centro sociale di Potenza riesce a mettere insieme in prima fila i due candidati sindaci del centrosinistra e cioè Luigi Petrone e Roberto Falotico e tanti aspiranti consiglieri comunali che alle amministrative per il capoluogo di Regione si scontreranno su fronti diversi.

Ma evidentemente le europee con Gianni Pittella candidato di punta per la Basilicata mettono d’accordo tutto il centrosinistra.

Insomma quello che non si è riuscito a fare per le Comunali a Potenza, dove di fatto il centrosinistra corre diviso, è riuscito ieri sera al vicepresidente vicario uscente del Parlamento europeo che si ricandida per la quarta volta con decise ambizioni di rivestire (dopo l’eventuale elezione) incarichi di altro prestigio a Bruxelles e Strasburgo.

Arrivando al Centro sociale sembrava che nulla fosse accaduto nelle scorse settimane. Seduti tra le varie file del teatro potentino tantissimi volti noti che anche se avversari per le comunali del prossimo 25 maggio erano serenamente mischiati per rendere omaggio a Gianni Pittella.

Ovviamente le sfide restano in piedi. Non è il tempo della tregua. Petrone e Falotico restano avversari. Ma per un paio di ore ieri sera il “fuoco” è stato sospeso.

In prima fila anche il presidente della Regione Marcello Pittella che si è fermato per i saluti sia con Falotico e sia con Petrone.

Insomma il prestigio e il carisma di Gianni Pittella mettono tutti d’accordo.

Per quanto riguarda i messaggi, Pittella dal palco non si è occupato delle “beghe” locali ma ha lanciato i propri temi elettorali: rilancio del Mezzoggiorno, Importante dell’Europa ma con un profilo meno austero: «Dobbiamo concentrare i fondi comunitari su i grandi assi: formazione, turismo, agricoltura, innovazione».  Ovviamente gli applausi sono stati tutti per lui.

Ma è stata una giornata intensa per l’eurocandidato Gianni Pittella ieri a Potenza. In mattinata ha incontrato il mondo “imprendotoriale” e poi nel pomeriggio ha partecipato alla presentazione del libro dell’ex ministro del Psi, Claudio Martelli: “Ricordati di vivere”. Presentazione organizzata dall’associazione “Riformisti e socialisti della Basilicata” di Franco Adamo e Rocco Vita. E alla presentazione del libro dell’ex leader socialista pre - tangentopoli è stata una vera e propria “rimpatriata” degli storici socialisti lucani. In sala tra gli altri Nicola Savino e Franco Mattia.

Sull’importanza dell’evento socialista lo stesso Gianni Pittella ha detto: «Le intuizioni che ebbe Martelli tanti anni fa sono ancora attualissime. La prima riguarda la famosa teoria del “merito e del bisogno” e cioè di valorizzare il merito e di tutelare i bisogni dei deboli. La seconda è quella di una politica per la persona che non significa egoismo ma significa rinunciare a quell’idea del collettivismo che tanto ha fatto male al mondo. La terza la dimensione europea. Martelli e Craxi hanno sempre sostenuto la necessità di un pieno ancoraggio al socialismo europeo. E oggi anche noi del Partito democratico ci siamo arrivati. La quarta cosa è l’ammodernamento dello Stato che ancora non è stato completato».

Sulla possibile ricomposizione della diaspora socialista, auspicata anche da Martelli, Pittella ha dichiarato: «Io sono uno dei tanti socialisti lucani che credono in alcuni valori. Credo che sia arrivato il tempo e si siano create le condizioni per tornare a stare tutti insieme e tutti dalla stessa parte politica. Credo che ci siano le condizioni che anche gradualmente tutti i socialisti arrivano al Pd per far vivere una grande cultura riformista e socialista».

s.santoro@luedi.it 

 

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