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Proposta di legge del gruppo FdI
Dieci milioni in tutto ai due capoluoghi

Basilicata

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UNA proposta di legge non per dire no al sostegno economico per il Comune di Potenza, ma piuttosto «per istituzionalizzarlo per entrambi i capoluoghi di regione. Perchè una volta stabilito l’importo e la certezza del contributo, non si possa concederlo come favore solo se il sindaco è bello o simpatico a una certa parte politica».

Nel corso di una conferenza stampa - convocata dai consiglieri regionali Gianni Rosa (Fdi) e Aurelio Pace (Popolari per l’Italia) e a cui ha partecipato anche il candidato sindaco di Potenza, Dario De Luca - è stata presentata una proposta di legge in cui si assegnano ai due capoluoghi dieci milioni di euro complessivamente. Entrambe città dei servizi, entrambe con funzioni urbane sovracomunali.

«Potenza e Matera - ha spiegato Rosa - devono svolgere funzioni urbane sovracomunali di programmazione e pianificazione e quindi sono città di servizi che vanno garantiti a cittadini e non residenti», dalla gestione dei rifiuti alla manutenzione delle strade.

Pertanto, nella proposta si assegnano sei milioni a Potenza e quattro a Matera: «I fondi - ha continuato Rosa - vanno esclusivamente ai servizi urbani e pubblici, non a cose diverse o straordinarie, e non deve essere una donazione al sindaco di turno con un emendamento notturno, ma un modo per sostenere le due città, a prescindere dal colore politico». In tal modo si potrebbero fissare anche dei limiti: «lo scorso anno sono stati concessi 6 milioni, 9 quest’anno. E l’anno prossimo saranno 12?».

Sono quattro i punti vincolanti per l’utilizzo dei finanziamenti: manutenzione stradale, arredo urbano e verde pubblico, spese di mantenimento degli uffici pubblici e spese per interventi a sostegno degli impianti sportivi.

«In questo momento - spiega Pace - il Comune di Potenza si rivolge alla Regione come fosse un bancomat. Ma è una città che manca di progettualità e, invece, l’obiettivo è proprio quello di vincolare il sostegno alla progettualità. Vogliamo una città di servizi  ma di eccellenza. E invece quei 9 milioni di euro stanziati serviranno solo a pagare le rate di quel debito storico di 137 milioni di euro che pesa sul capoluogo, serviranno per evitare il default immediato della città, non per progettare o per dare servizi aggiuntivi».

«E’ fondamentale - ha sottolineato il candidato De Luca - che Potenza non debba continuare a soffrire a causa dei dissesti e i disastri delle amministrazioni pregresse. Ma qui, prima di tutto,  dobbiamo iniziare a ragionare in termini di un’unica comunità. E poi è fondamentale, anche per garantire la trasparenza, rendere questo contributo istituzionale, perchè questi interventi non possono diventare il favore al sindaco di turno. Sul fatto che Potenza vada necessariamente sostenuta non ci sono dubbi, ogni giorno in città arrivano, per i più disparati motivi, circa 150.000 persone che devono trovare servizi perfettamente efficienti. Ma il sostegno non deve essere dato sottobanco e non devono escludere Matera, altrettanto importante per tutta la comunità lucana. Lo svolgimento delle funzioni urbane sovracomunali di programmazione, sviluppo strategico e gestione integrata di servizi devono essere - ha ribadito De Luca - strutturali, poiché è sotto gli occhi di tutti che le risorse vengano sprecate in mille rivoli per una concezione puramente affaristica. Vivo sulla mia pelle, da cittadino, il disagio di questa città».

«In merito alla legge - ha concluso De Luca - mi riservo di chiedere, non appena avrò contezza del Bilancio del Comune di Potenza - uno sforzo economico da parte della Regione che vada oltre i 10 milioni di euro.  Con questa legge si deve passare a “Potenza Città di servizi per la Regione” e non a Città-Regione. Ad ogni buon conto una cattiva politica gestita dal partito regione mette i cittadini nelle condizioni di vivere in maniera disagiata. Le guerre tra i due Vito (De Filippo e Santarsiero) alla fine le hanno pagate i cittadini e ora bisogna invertire la tendenza».

ant. g.

 

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