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Storace benedice la sfida di Cannizzaro

Basilicata

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di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Cannizzaro ne ha per tutti. Non le manda a dire. Ai propri avversari. Ma anche a quelli che dovevano essere alleati. Ma «non ho attaccato la magistratura». Lo ha chiarito durante l’incontro che si è svolto ieri alla presenza del leader nazionale di “La Destra”, Francesco Storace. Il candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, Udc, Nuovo Centro destra e appunto “La destra”, Michele Cannizzaro rivolgendosi direttamente alla stampa presente ha spiegato: «Mi sono state attribuite parole non vere. Ho sempre dimostrato grande rispetto per il lavoro della magistratura. Ho solo detto che bene farebbero le istituzioni a indagare e a cercare di far luce sulle maggioranze bulgare che si sono succedute in Basilicata e a Potenza città negli ultimi 20 anni». 
«Oltretutto se si attaccano tra loro stessi accusandosi di clientelismo vorrei che si facesse luce per i cittadini». 
Chiusa questa parentesi, l’ex Direttore generale del San Carlo ha proseguito la campagna elettorale per la poltrona di sindaco della città nel suo stile aggressivo. Bersagli preferiti il Pd, il centrosinistra, il presidente della Regione, Pittella ma anche Fratelli d’Italia: «Siamo noi l’unico centrodestra in campo. Loro hanno solo strumentalizzato tutto. Anche la vicenda delle Primarie. Io da esterno avevo comunque dato la mia disponibilità ad affrontare le Primarie. Sono stati loro a rifiutarle e poi a strumentalizzare tutto a livello mediatico». Il tutto detto da Cannizzaro sotto gli occhi dei dirigenti di Forza italia e di quelli di La Destra, presenti in massa per la presenza del loro leader Storace che ha sposato in pieno la corsa di Cannizaro tanto da dire: «Io vivo a Roma e posso dire che se voi potentini avrete un sindaco come Cannizzaro sarete solo da invidiare». 
Storace e Cannizzaro hanno quindi ricordato il loro primo incontro a Roma quando il primo era ministro della salute e il secondo Direttore dell’ospedale di Potenza: «Una stima nata allora». Hanno spiegato entrambi. Per il resto sono intervenuti Luifi Modrone, Cosimo Latronico e l’eurocandidato Sergio Silvestris che pure si è speso a gran voce a favore di Cannizzaro. 

POTENZA - Cannizzaro ne ha per tutti. Non le manda a dire. Ai propri avversari. Ma anche a quelli che dovevano essere alleati. Ma «non ho attaccato la magistratura». Lo ha chiarito durante l’incontro che si è svolto ieri alla presenza del leader nazionale di “La Destra”, Francesco Storace. Il candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, Udc, Nuovo Centro destra e appunto “La destra”, Michele Cannizzaro rivolgendosi direttamente alla stampa presente ha spiegato: «Mi sono state attribuite parole non vere. Ho sempre dimostrato grande rispetto per il lavoro della magistratura. Ho solo detto che bene farebbero le istituzioni a indagare e a cercare di far luce sulle maggioranze bulgare che si sono succedute in Basilicata e a Potenza città negli ultimi 20 anni». «Oltretutto se si attaccano tra loro stessi accusandosi di clientelismo vorrei che si facesse luce per i cittadini». Chiusa questa parentesi, l’ex Direttore generale del San Carlo ha proseguito la campagna elettorale per la poltrona di sindaco della città nel suo stile aggressivo. Bersagli preferiti il Pd, il centrosinistra, il presidente della Regione, Pittella ma anche Fratelli d’Italia: «Siamo noi l’unico centrodestra in campo. Loro hanno solo strumentalizzato tutto. Anche la vicenda delle Primarie. Io da esterno avevo comunque dato la mia disponibilità ad affrontare le Primarie. Sono stati loro a rifiutarle e poi a strumentalizzare tutto a livello mediatico». Il tutto detto da Cannizzaro sotto gli occhi dei dirigenti di Forza italia e di quelli di La Destra, presenti in massa per la presenza del loro leader Storace che ha sposato in pieno la corsa di Cannizaro tanto da dire: «Io vivo a Roma e posso dire che se voi potentini avrete un sindaco come Cannizzaro sarete solo da invidiare». Storace e Cannizzaro hanno quindi ricordato il loro primo incontro a Roma quando il primo era ministro della salute e il secondo Direttore dell’ospedale di Potenza: «Una stima nata allora». Hanno spiegato entrambi. Per il resto sono intervenuti Luifi Modrone, Cosimo Latronico e l’eurocandidato Sergio Silvestris che pure si è speso a gran voce a favore di Cannizzaro. s.santoro@luedi.it

 

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