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I dolori del Pd: 8 giugno il congresso
altrimenti arriva il commissario

Basilicata

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POTENZA - Da un lato si mangia e si discute con D’Alema di politica “alta”. Dall’altro si fanno capannelli e si parla del prossimo congresso regionale con la notizia del commissariamento di fatto del presidente regionale della Commissione Congresso, Luigi Laguardia e con la minaccia romana di commissariare addirittura l’intero Pd lucano se il congresso non dovesse essere celebrato entro l’8 giugno (tra un mese).

Notizie che piombano su un Partito democratico lucanoche ha già i suoi problemi in vista delle prossime elezioni amministrative ed europee. Tanto è vero che la notizia datata 17 aprile è stata tenuta riservata fino all’altra sera. Poi si sa, l’atmosfera conviviale favorisce le “rivelazioni”. E così è stato.

E quindi si è appreso della comunicazione ufficiale arrivata da Roma che ha stigmatizzato il comportamento del Pd lucano su tutta la vicenda congressuale. Un altro schiaffo dopo quello già ricevuto qualche mese fa da Luca Lotti che non aveva espresso giudizi lusinghieri nei confronti dei democratici lucani che si attardavano a svolgere il congresso. 

E l’ultima comunicazione è ancora più dura. E’ firmata da Enrico Morando, presidente della Commissione nazionale per i congressi e Luca Lotti, responsabile organizzazione nazionale Pd. La comunicazione è durissima. Prima c’è la parte sulle decisioni: «All’unanimità, la Commissione nazionale ha deciso - tenendo conto delle incertezze indotte nel largo corpo di iscritti ed elettori dai ritardi nel frattempo accumulatesi nel percorso congressuale - di concedere un breve rinvio, per la tenuta del congresso».

Ma subito dopo c’è una sorta di “ultimatum”: «(...) concludere il processo congressuale, tassativamente entro e non oltre la domenica dell’8 giugno 2014». Altrimenti, si legge ancora: «Pena il commissariamento». Per quanto riguarda i termini la Commissione nazionale consente ancora qualche giorno utile per la presentazione delle liste dei candidati collegate ad ogni candidato segretario. Pare, sempre dal documento, bloccata qualsiasi altra operazione invece,  sulla presentazione dei candidati segretario regionale. I tre in lizza come è noto sono Antonio Luongo, Luca Braia e Dino Paradiso.

Ma la parte dura della nota nazionale è qualche riga sotto dove sono espressi giudizi sull’operato degli organismi regionali preposti allo svolgimento del congresso regionale: «La commissione nazionale  ha dovuto purtroppo constatare che molte delle informazioni che le sono giunte circa gli sviluppi del processo congressuale in Basilicata erano gravemente incomplete, e in qualche caso addirittura volutamente fuorvianti».

Da qui il provvedimento che di fatto suona come un commissariamento del presidente della Commissione regionale al congresso Giuseppe Laguardia. Questo il passaggio ufficiale del documento firmato da Lotti e Morando: «Si chiede formalmente al presidente della Commissione per il congresso regionale di attenersi rigidamente a un principio di collegialità e di massimo consenso nell’assunzione delle decisioni oltre a voler informare di ogni adempimento congressuale, da oggi fino al termine dell’inter, Angelo Armento, incaricato dalla Commissione nazionale per i congressi regionali di seguire l’ordinato svolgimento dei singoli passaggi congressuali».  Il nazionale quindi nominando una sorta di “arbitro” esterno in Armento si arroga anche il diritto «di individuale le migliori modalità organizzative».

s.santoro@luedi.it

 

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