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Pomarico, proiettili nel comitato di Martino
Erano chiusi in un manifesto elettorale

Basilicata

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POMARICO – Un’altra brutta sorpresa ai candidati per le Comunali di Pomarico.

Ieri due proiettili sono stati lasciati nella sede del Comitato elettorale di Domenico Martino. Questa volta, dopo le gomme tagliate a un candidato del “Centrosinistra Pomarico”, Scandiffio, gesto che non è rimasto isolato, è stato il candidato sindaco della lista “Pomarico al centro” a ritrovarsi il regalo.

Erano circa le 15, quando Martino è entrato nella sede del comitato in via Roma, peraltro una delle strade pomaricane più trafficate e abitate, per riprendere le attività della campagna elettorale interrotta soltanto dalla pausa pranzo; ha notato subito sul pavimento un suo manifesto accartocciato, l’ha raccolto da terra. Qui l’amara constatazione. Dalla carta sono caduti due proiettili, probabilmente di pistola, che hanno ovviamente raggelato Martino. Come ovvio sotto choc, il candidato a primo cittadino ha allertato con immediatezza la Stazione carabinieri al quartiere “Moro”. Prontamente i militari sono intervenuti, prelevando il corpo del reato.

Domenico Martino ha sporto querela, grazie alla quale sono partite le indagini. Il reperto è già stato preso in custodia dalla Scientifica, per le analisi di rito. Verso le 17, ancora apparentemente scosso, Martino è tornato al comitato, dove l’attendevano i candidati in lista per tranquillizzarlo e fargli sentire la propria vicinanza.

L’ennesimo gesto intimidatorio, al di là del movente stesso dell’atto, che andrà ancora ricercato, macchia una campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale già caratterizza da un clima preoccupante. Fino a questo momento, infatti, più che un’ancora non accesa dialettica tra i tre schieramenti in campo, sono questi atti di vigliaccheria consumati a danno dei candidati a far discutere. Per l’ennesima volta, dato che di nuovo e questa volta perfino alla luce del sole, l’azione è stata compiuta in un punto molto esposto agli occhi della gente, si chiede di mettere al bando ipotesi d’omertà. Se qualcuno ha visto, denunci. L’atto si è consumato mentre ancora arrivavano gli attestati di solidarietà da più parti sugli accadimenti di qualche giorno fa.

La cronaca della precedente tornata elettorale non riporta niente di simile. Ci si augura solo non sia un crescendo, per giunta.

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