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Lo scatto dei 5 Stelle
Pedicini va in Europa

Basilicata

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POTENZA - Ci è arrivato davvero per un pugno di voti, ottanta per la precisione. Piernicola Pedicini però, da ieri è un eurodeputato. È uno dei cinque del Movimento 5 Stelle candidati nella circoscrizione Sud a conquistare il seggio a Bruxelles. Peraltro, con l’esclusione di Clemente Mastella Pedicini sarà l’unico sannita che occuperà il suo posto al Parlamento Europeo. Ma partiamo dai numeri: in Basilicata il Movimento 5 Stelle, rispetto alle scorse regionali, raddoppia i voti. Il totale è di 51.149 voti rispetto ai 31mila circa della tornata elettorale. In quel caso Pedicini, candidato governatore, non riuscì neanche a conquistare un posto come consigliere regionale. Oggi, nella regione il fisico medico del Crob di Rionero in Vulture ha “acchiappato” 14mila 278 voti, 33mila 756 in totale in tutta la circoscrizione Sud. Questo vuol dire che la campagna elettorale ha funzionato non solo qui in regione, ma anche fuori confine. Certo è che l’area del Vulture quella che lo ha premiato di più. Un caso potrebbe essere quello di Rionero, dove il Pd si è fermato, primo, al 35,92 e i 5 Stelle al 34,60. Veramente un pugno di voti.

Eppure, fino all’ora di pranzo di ieri le oscillazioni sono state tante e il rischio di una sconfitta si è fatto sentire non poco. Ieri mattina Pedicini veniva dato come quarto, quindi eletto. Poi quinto e non eletto. Alla fine di questa lunga mattina arriva l’assegnazione del quinto seggio in circoscrizione Sud. Pedicini, arrivato quinto, è stato eletto.

PRIME IMPRESSIONI - Quando lo raggiungiamo Piernicola Pedicini è a casa sua, con la moglie. «Stiamo discutendo sul da farsi - dice - io e lei adesso dobbiamo decidere cosa fare». In effetti fare le valige per Bruxelles comporta una serie di problemi, in primo luogo lasciare il posto di lavoro. «Su questo punto - insiste il neo europarlamentare - tengo a dire che voglio impegnarmi al massimo in Europa. Sicuramente lascerò il mio lavoro e forse riuscirò a mantenere qualcosa perché fra cinque anni dovrò tornare a lavorare. Il mio impegno sarà totale». Certo la giornata di ieri è stata dura: «Per ora - racconta le sue impressioni - mi sento in un limbo di inconsapevolezza, perché il mio ingresso è stato rocambolesco». C’è anche da ricordarsi quanto detto durante la campagna elettorale, si va in Europa per studiare: «Lo studio serve all’inizio per capire come funziona. Da questo punto di vista si parte un po’ più indietro rispetto alle altre forze politiche però poi si possono anche superare, perché lavoriamo negli interessi dei cittadini. Dopo lo studio metterò tutto a disposizione dei cittadini». E qui si apre la questione trasparenza, operazione difficile da fare in Europa: «L’ho messo in conto, sono molto determinato su questo e ho già in mente quali sono le cose più importanti da fare per tracciare un segno nuovo in Europa».

Ma come si sente Pedicini a dividere il parlamento con Alba Dorata, Ukip, Fronte Nazionale e tutta una serie di partiti di estrema destra o addirittura neofascisti e neonazisti: «Certamente non a mio agio, purtroppo questo è un problema di tutto il Movimento perché spesso siamo stati etichettati allo stesso modo. Lo hanno fatto per screditarci, non abbiamo nulla di comune con loro. In ogni caso noi parliamo con tutti, fare i gruppi significa essere incisivi, guarderemo i programmi». ma Pedicini ha anche scalzato Clemente Mastella, sannita come lui: «Da questo punto di vista non so dire quanto sono felice, non vedo l’ora di tornare a casa e festeggiare questa cosa».

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