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Come cambia la geografia del potere
Nuovi assetti post elettorali

Basilicata

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POTENZA - Cresce l’area “Spe-La-Mo” nel Pd potentino. Il rinnovamento c’è stato. Al netto delle rivoluzioni vere o solo annunciate nel consiglio comunale di Potenza (e anche al netto delle variazioni che ci potranno essere rispetto alla vittoria di Petrone o De Luca al ballottagio), i prossimi 5 anni nell’aula consiliare del comune capoluogo saranno tantissimi i volti nuovi. Moltissimi dei quali giovani. E diverse anche le donne elette.

Detto questo è evidente che cambia anche la mappa del potere politico potentino. Soprattutto nel Pd e nel centrosinistra più ampio.

Cambiano anche gli equilibri. In particolare si rafforza l’area democratica che si riconosce nei big più giovani del partito. Un fatto inedito che non esclude nuove dinamiche anche a stretto giro. In pratica leggendo i nomi dei consiglieri comunali di area Pd salta all’occhio per anagrafe e simpatie di corrente che si crea una ampia rappresentanza di uomini e donne vicini politicamente a Roberto Speranza, Piero Lacorazza e Antonello Molinari. Tre trentenni del Pd che sono sempre più autonomi e “diversi” dai loro ex mentori con l’eccezione Folino che è stato quello che da sempre ha guidato il rinnov .

Ma non solo loro tre. Continua il “fenomeno” legato a Mario Polese (anche lui giovane e in ascesa)  che continua la propria crescita politica portando a palazzo di città due sue creature politiche: Donatella Cutro e Donato Pace. Polese a differenza degli altri tre però, ha una sua precisa identità politica che lo pone interno all’area dei Pittella.

In ogni caso il ringiovanimento del Pd è un fatto. Iniziato a novembre in Consiglio regionale con nessuno degli uscenti ricandidato il processo di rinnovamento è proseguito anche al Comune di Potenza. Tra i riconfermati del Pd ci sono solo Giampaolo Carretta e Nicola Lovallo che è senz’altro in quota Santarsiero.

Per il resto ci sono gli ingressi in consiglio di Giampiero Iudicello uomo di punta degli ex diessini ma di fatto vicinissimo a Speranza (e Folino - Lacorazza) e Lucia Sileo su cui c’è stato il ticket Santarsiero - Speranza. Ma non solo. Anche Gerardo Nardiello è vicinissimo a Speranza e Lacorazza. In più i quattro eletti nella lista “Insieme si cambia con Petrone sindaco” sono ben identificabili per quanto riguarda le correnti di riferimento: Bianca Andretta e Gianluca Meccariello sono speranziani, Donato Nolè è vicino a Molinari mentre mentre Vito Mitro è vicino a Lacorazza. E poi c’è l’eletto della lista “Socialisti uniti”, Rocco Pergola che viene attribuito a seconda delle fonti a Margiotta, Polese e anche a Molinari. Questo senza contare i tanti non eletti giovanissimi da 150 - 200 voti che pure sono dichiaratamente vicini a questa nuova area politica.

Di contro c’è anche da registrare il buon risultato di Vito De Filippo al comune di Potenza. Il segretario del Pd di Basilicata in pratica ha eletto in consiglio comunale due sue nuovissime “creature” politiche: Carmen Celi che è la seconda eletta in assoluto e Vincenzo Telesca che pure ha ottenuto oltre all’elezione un ottimo risultato in termini di preferenze.

Insomma c’è un po’ di tutto in questo nuovo Consiglio ma emerge una nuova geografia del potere (anche se molti c’è da giurare che saranno velocissimi a smentire vicinanze e appartenenze come spesso è uso nel post - elezioni). E’ evidente inoltre, che tutto va inserito in un contesto più largo. Ma anche considerando i dati delle amministrative nei comuni dove sono stati eletti nuovi sindaci (vedi pezzo in pagina ndr) emergono nuove dinamiche con Lacorazza in particolare che elegge moltissimi dei propri fedelissimi e si rinforza molto. Tutto questo ovviamente non può non contare in un Pd che proprio ieri ha svolto una direzione regionale per mettere chiarezza sul versante del congresso regionale.

Ma con una suggestione in più: sta per nascere un nuovo correntone democratico guidato nel Potentino da Speranza, Lacorazza e Molinari? Forse è ancora prematura ma qualcosa si muove. Non c’è dubbio.

s.santoro@luedi.it

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