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Dopo Potenza l'attesa è per Matera
Corsa già avviata, tanti i pretendenti

Basilicata

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La grande corsa è già partita da un pezzo. Matera 2015 è dietro l’angolo. I posizionamenti politici sono all’ordine del giorno e anche la querelle sulla nuova giunta cittadina nasce proprio dalla prospettiva di tirare il rush finale per le Comunali 2015.

E’ chiaro che in questo senso un ruolo ed un’importanza fondamentale lo avrà la decisione della commissione incaricata di scegliere la capitale della cultura del 2019. Se sarà Matera ed allora la spinta naturale per l’attuale amministrazione non mancherà di certo anche se ci sono a cominciare dall’interno del Partito Democratico molte forze che spingono in direzione opposta e che partono da un principio: «non tutto è Matera 2019 e non basta solo Matera 2019».

Di certo però quel responso non sarà indolore anche in prospettiva di una possibile ricandidatura dell’attuale primo cittadino. Una possibilità non da scartare assolutamente ma che anzi potrebbe acquisire forza da un successo su Matera 2019. E’ chiaro anche che la concorrenza è agguerrita. Dentro il Pd innanzitutto.

Luca Braia è il punto di riferimento di un’area politica renziana/pittelliana/antezziana che non rimarrà certo a guardare.

C’è da capire cosa succederà nel prossimo congresso regionale del Partito Democratico ma di certo da quella parte lì un candidato a sindaco di Matera potrebbe uscire. Magari anche una scelta fuori dal coro che possa unire altre forze che hanno avuto un ruolo in uno schieramento diverso dal centrosinistra ma che potrebbero partecipare ad un grande progetto politico per la città.

Il convegno di qualche mese fa di Matera Si Muove che ha messo insieme uomini e personalità eterogenee come Di Lorenzo, Tosto, Buccico ma anche lo stesso Pittella potrebbe essere uno schema politico in embrione. La sensazione è che una base di lavoro ci sia, se poi son rose ed allora lo si capirà con il tempo. Ma di certo da quel fronte del Pd qualche sorpresa potrebbe scaturire e non nella direzione che porta ad una ricandidatura di Adduce.

Così come, sempre restando al Pd, esiste anche Santochirico. L’avvocato ed ex presidente del Consiglio regionale ha detto di voler ripartire dalla sua città. Impossibile non vedere anche in prospettiva Comunali 2015 questo tipo di affermazioni.

Insomma potrebbero essere almeno tre nel solo Pd i contendenti in ballo e quello più forte potrebbe essere forse, ritornando allo schema applicato nelle Comunali potentine appena concluse, quello che maggiormente riesce ad allargare il fronte del consenso e che non si limita allo schema classico interno al partito Democratico.

Uno schema che si dimostra sempre meno vincente.

All’esterno di queste considerazioni del centrosinistranon va dimenticata l’attività che contraddistingue oggi “Noi siamo l’Italia”, il nuovo movimento del presidente della Provincia Franco Stella.

Lui sì, certamente, già in campagna elettorale per la carica di sindaco. Resterà da capire come e con chi, non è escluso che si possa anche guardare al centrodestra che in questo momento nella città di Matera appare decisamente debole.

Il contesto complessivo appare molto vario ed oltre alla candidatura verso Matera 2019 esiste anche un altro aspetto importante che indirizzerà probabilmente la prossima campagna elettorale.

Sono i temi urbanistici. Da sempre fulcro di polemiche, divisioni e spaccature senza precedenti. Ed allora un ruolo centrale in questi pochi mesi che restano lo avranno le accelerate sui temi urbanistici. Le decisioni su questioni come Matera 90, il responso del Consiglio di Stato sul caso di via Dante e del Mulino Alvino. Lì si gioca una partita importante soprattutto sotto il profilo della credibilità ma anche della programmazione e della costruzione del futuro.

Temi che sono indubbiamente strettamente legati con la candidatura di Matera a capitale della cultura nel 2019. Temi che diventeranno decisivi per le Comunali 2015. Matera non è mai stata semplice da conquistare per il centrosinistra. Anche l’anno prossimo sarà la stessa cosa e se prevarranno le spaccature, che pure non mancano, ed allora sarà un regalo ad un nuovo De Luca. Una scelta a sorpresa che è sempre lì in agguato.

p.quarto@luedi.it

 

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