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Addio vecchia Provincia
Ultimo consiglio, poi Stella dai dipendenti

Basilicata

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SARA’ un addio lungo e per certi versi solenne, quello dell’Ente Provincia di Matera, che stamane celebrerà la prima tappa del rito di spegnimento politico; almeno per come la si è conosciuta fino ai tempi più recenti, ovvero come organismo autonomo di raccordo e governo sovracomunale del territorio, con competenze essenziali in materia di tutela dell’ambiente, edilizia scolastica e viabilità.

Dal 1 gennaio 2015, infatti, l’ente di via Ridola dovrà cedere il passo a un organismo di governo senza gettone, la Città metropolitana, composta da un’assemblea di dodici sindaci del territorio, che eleggerà uno di loro alla presidenza. Stamane, alle ore 11, il presidente uscente, Franco Stella, riunirà per l’ultima voltà l’assise “tradizionale”, lasciando la parola all’esecutivo ed ai consiglieri per discorsi di bilancio e saluti.

Dopo l’ultimo Consiglio, il presidente incontrerà il personale, cercando di spiegare i contenuti della riforma e, forse, rassicurare tutti sul futuro, anche se l’espressione nera per loro è sempre più l’odiata spending review, che per il momento decapita la politica, ma presto potrebbe passare ai dipendenti, forse oggettivamente troppi per far camminare la macchina del futuro. Lo scorso 26 marzo il Senato ha approvato il disegno di legge 1542 “Delrio” per la riforma delle Province, su cui il governo aveva posto la fiducia. La riforma, in sostanza, stabilisce che i consigli e le giunte provinciali saranno aboliti e sostituiti da assemblee di sindaci del territorio della vecchia provincia (non ci saranno quindi più elezioni, presidenti di Provincia, giunte e assemblee provinciali). Le funzioni di questa nuova assemblea, composta nel Materano da 12 primi cittadini, riguarderanno aree per cui in precedenza erano competenti le Province. In pratica, entro il 30 settembre, il sindaco di Matera indirà le elezioni per costituire la Conferenza, che avrà il compito di redigere la proposta di statuto della nuova Città metropolitana. Nello stesso termine, dovrà essere poi indetta, l'elezione del Consiglio metropolitano, il quale entro il 31 dicembre dovrà approvare lo statuto. Dal 1 gennaio 2015 le Città metropolitane prenderanno il posto delle Province, assumendone tutte le funzioni. Nonostante circoli molto la parola abolizione, il Ddl Delrio non basta ad abolire le Province, ma rivede funzioni e competenze degli enti provinciali in vista di una futura soppressione, per la quale è necessaria una modifica della Costituzione. Quindi, le tappe per la trasformazione della Provincia di Matera in organismo governato da un’assemblea di base composta da sindaci, come avveniva un tempo per le Aziende sanitarie, inizieranno a materializzarsi già a settembre, anche se da subito presidente e consiglieri non percepiranno più alcuna indennità, neppure rimborsi spesa; quindi si dovranno limitare a traghettare l’ente ormai in scadenza di mandato senza rinnovo, verso la sua nuova forma.

a.corrado@luedi.it

 

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