Salta al contenuto principale

Scatto in avanti e poi ritirata
Sull’ambiente la politica non decide

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 27 secondi

 

POTENZA - Tecnoparco si “salva” in Consiglio regionale per mancanza di numero legale. La seduta si è chiusa tra le urla e le offese. Si è appena concluso il voto sulla mozione di Nicola Benedetto su Tecnoparco che scoppia il parapiglia. In aula solo 9 consiglieri su 20: Benedetto, Castelluccio, Cifarelli, Leggieri, Mollica, Napoli, Perrino, Romaniello e Rosa. Il loro voto (sì all’unanimità) non basta: la mozione viene iscritta alla prossima seduta ma non è stata approvata. E dietro il vetro del pubblico che ha seguito i lavori del Consiglio regionale esplode la rabbia. “Vergogna, vergogna”. Le parole riportabili. Ma ne sono volate di  grosse. A urlare alcuni cittadini di Pisticci Scalo.

Fuori dal palazzo della Regione la rabbia non si placa: «E’ andata male. La solita farsa». Questo il commento a caldo di Vito Romano Giuliano, presidente del Comitato per “Pisticci Scalo pulita” che insieme ad altri aderenti ha prima seguito la seduta di Consiglio e poi ha inveito contro i consiglieri quando la seduta è stata sospesa per mancanza di numero legale. Romano Giuliano quindi aggiunge: «E’ stato l’ennesimo nulla di fatto. Loro (riferendosi ai consiglieri regionali) una coscienza non ce l’hanno. Tranne Nicola Benedetto che vive il territorio come noi e il sindaco Antonio Di Trani che è medico gli altri si disinteressano del problema. Hanno fatto saltare il numero legale ed è stata quindi una farsa». Il presidente del Comitato però avverte: «Non l’hanno fatto loro legalmente, allora vuol dire che lo faremo noi. Andremo a bloccare i cancelli di Tecnoparco. Speriamo di avere la forza».

Ma cosa è successo? Un passo indietro. Durante i lavori del Consiglio, Nicola Benedetto ha illustrato una mozione in cui si impegnava la giunta “a sospendere, in via cautelativa, l’arrivo di reflui destinati a Tecno Parco di Pisticci Scalo fino a definizione delle cause che provocano gli accertati miasmi”. La questione sollevata da Benedetto partiva dagli ultimi fatti di cronaca: nella notte del 16 giugno scorso 2014 funzionari dell’Arpab, su richiesta della Prefettura di Matera a sua volta allertata dal Sindaco di Pisticci a causa delle intense esalazioni olfattive avvertite dai cittadini del quartiere residenziale di Pisticci Scalo, hanno effettuato un ennesimo sopralluogo a seguito del quale è stato redatto un verbale dove si precisa che ‘è stato rilevato un picco di  isobutilene.

Questione delicata quella dell’ambiente e di Tecnoparco. E in aula si è aperto immediatamente un dibattito acceso. E per come la piega che il dibattito aveva preso tutto faceva presagire un voto a favore. Insomma sarebbero stati bloccati i tir provenienti anche dai pozzi petroliferi di Viggiano con i rifiuti destinati a Tecnoparco. Per questo prima del voto in aula è stata accordata una sospensione alla fine della quale la maggioranza dei consiglieri non è più rientrata rimanendo nel corridoio antistante l’aula. Insomma il Pd e gli altri partiti di maggioranza hanno deciso si prendere tempo aspettando anche l’arrivo del presidente della giunta, Pittella. La decisione era delicata. In ballo posti di lavoro e non solo. Ad ogni modo inevitabile la polemica. C’è da dire inoltre che lo stesso Benedetto in aula a un certo punto era sembrato “morbido” chiedendo di ascoltare la replica dell’assessore Berlinguer e dicendosi pronto anche a ritirare la stessa mozione se l’assessore fosse stato rassicurante sull’impegno del governo. Parole che però non sono piaciute a Mollica (Udc) e i due consiglieri grillini (Perrino e Leggieri) che prontamente si sono alzati per andare a firmare la mozione: in tale maniera la mozione non poteva più essere ritirata dal solo Benedetto. Insomma un caso nel caso.

Ad ogni modo Berlinguer prima del voto ha parlato: «La giunta è impegnata in prima linea è ha messo in atto un portafoglio di azioni significative e concrete. La convivenza con i miasmi non è piacevole e pone diversi problemi, e dobbiamo chiedere a chi opera in quell'area di fare di più». La polemica non si è comunque spenta e in una nota i due esponenti dell’M5s hanno scritto: «Oggi in Consiglio regionale, il Pd e il Psi  hanno dimostrato che la questione della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini non è prioritaria».

Per il resto dei lavori il Consiglio regionale (orfano di governatore e assessori) ha rinviato in Commissione la proposta di legge di Mollica sulle modifiche al Piear. Per decisione del presidente del Consiglio, Piero Lacorazza la proposta di legge sarà riportata in aula entro 15 giorni.

Successivamente, il Consiglio ha approvato all’unanimità il ddl che detta disposizioni in materia di imposta regionale sulle attività produttive e a maggioranza il disegno di legge relativo al rendiconto per l’esercizio finanziario 2013 dell’Arpab e dell’Apt. Sempre a maggioranza approvato il ddl relativo al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario  dell’Arbea e del Parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti lucane. E ancora a  maggioranza  il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dell’Apt.

s.santoro@luedi.it

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?