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Il sindaco sciopera: letto in Comune
La protesta del primo cittadino di Montalbano

Basilicata

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CHI lo conosce, sa che non sta scherzando, Enzo Devincenzis, Sindaco di Montalbano Jonico, quando dice che vuole avviare per il 1 Luglio a uno sciopero della fame al fine di far ripartire i lavori per il rifacimento della rete idrica e fognaria interrotti dall’impresa perché  non pagata, ha certezza che lo farà. L’impresa ha fermato il cantiere, in quanto AQL non paga perché la Regione, non liquida, causa sforamento patto di stabilità. E’ un gatto che si morde la coda e la cui danza, il Sindaco di Montalbano intende far cessare, avviando così una forma estrema di protesta. Del resto lui è il Sindaco delle proteste, tanto avvenne in passato, tanto avviene ancora oggi quando si mette a capo, con i suoi mezzi,  di tante manifestazioni degli imprenditori agricoli. Chi entra nella sua stanza in Municipio, in questi giorni, accanto al gonfalone, trova un letto e su di esso, adagiata la fascia tricolore. Adagiato il simbolo, ma non la persona che, a tutti i costi vuole la ripresa dei lavori nella sua città, forzatamente interrotti e che tanto disagio creano anche ai cittadini in questo periodo  di caldo più che mai. Il patto di stabilità non può esistere, bisogna andare in deroga per Devincenzis perché diversamente alla morte delle imprese, si affianca anche l’aumento delle incompiute che tanti danni possono produrre alla sicurezza e salute pubblica. Di tutto ha fatto il primo cittadino di Montalbano in questi mesi per sollecitare gli organismi competenti alla risoluzione della questione, senza ottenere soddisfazione delle richieste.

Sindaco, pensa che questa protesta porterà ad un risultato?

“Io spero proprio di si, del resto è un cammino avviato già da troppo tempo e in modo incalzante, attraverso incontri in Regione, lettere e richieste scritte agli organismi preposti, con proposte e suggerimenti di intervento, acchè si provvedesse subito, alla risoluzione del problema che riguarda tutto il centro abitato se si pensa che ci sono ancora aree con fogne a cielo aperto, come nei borghi periferici. La condotta idrica che va rifatta, il sistema fognario, le buche aperte nelle strade, sono solo disagi che restano ai cittadini e dinanzi ad un problema di sanità e salute pubblica non c’è patto di stabilità che tenga”.

Lei si può identificare come il Sindaco delle proteste, le fa piacere questa definizione?

“In realtà in questo caso più che mai sento che la mia è una manifestazione di civiltà e per tale vorrei che passasse. Di proteste ne ho fatte tante da libero cittadino ma anche da amministratore, già nel lontano ’89, poi negli anni ’90, soprattutto nel periodo della crisi idrica, anche in quei casi feci uno sciopero della fame, e così per il sollevamento della vasca di San Nicola per la quale furono spesi miliardi senza sortire utilità. E poi a Roma con i trattori e ancora l’ultima manifestazione dei forconi lucani. Non temo forme di proteste coraggiose, voglio solo che si raggiunga il risultato”.

E’ una manifestazione forte solo del Sindaco Devincenzis o di tutta l’Amministrazione?

“Sicuramente tutti i consiglieri di maggioranza sono con me, mi sosterranno, faranno anche loro delle iniziative e, mi auguro si costituisca un comitato di cittadini.

 Spero e credo che tutti i consiglieri comunali anche di opposizione, sposeranno la causa”.

Intanto tutto è pronto per il 1 Luglio, l’avvio della protesta sarà preceduto da un incontro con i servizi di informazione, anche perché lo scopo è quello che il messaggio arrivi nelle sedi deputate.

 

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