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Schulz guida il Parlamento europeo
La seduta di insediamento presieduta da Pittella

Basilicata

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ROMA - Martin Schulz e' stato riconfermato alla guida del Parlamento europeo per altri due anni e mezzo. Nella votazione di ieri mattina, presieduta dal presidente ad interim Gianni Pittella ("e' un privilegio"), l'eurodeputato tedesco ha ottenuto 409 voti su 612. Siedera' ora sul seggio piu' alto di Strasburgo per due anni e mezzo, poi sara' sostituito da un membro del Ppe (in base a un accordo di alternanza concordato tra i due maggiori gruppi politici europei).

Schulz ha quindi, come era prevedibile, battuto la concorrenza di Pablo Iglesias (Gue, 51 voti), Sajjad Karim (Ecr, 101 voti) e Ulrike Lunacek (Verdi, 51 voti). Le schede bianche o annullate sono state 111.

"Essere presidente - ha dichiarato Schulz nel corso del suo intervento in aula - e' stato il piu' grande privilegio della mia vita. Il Parlamento europeo e' qui e fa sul serio, ed e' la sede della legittimita' democratica in Europa", ha aggiunto.

 Il presidente ad interim, Gianni Pittella, ha proclamato l'elezione di Martin Schulz indicando anche che 101 voti sono andati al candidato del gruppo conservatore, il britannico Sajjad Karim, 51 alla candidata dei Verdi, l'austriaca Ulrike Lunacek, e 51 anche al candidato della Gue, lo spagnolo di 'Podemos' Pablo Iglesias. Dei 751 deputati eletti, solo 723 sono quelli presenti al voto a Strasburgo.

 "Sono molto contento che Martin Schulz sia stato eletto presidente del Parlamento. In questi tempi economici e politici turbolenti, e' fondamentale avere un presidente forte per questa importante istituzione", ha commentato Pittella, vicepresidente del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D).  I britannici di Farage voltano le spalle all'Inno di Beethoven Schulz e' quindi il primo presidente nella storia del Parlamento europeo a essere rieletto per un secondo mandato. Ma la votazione ha vissuto anche momenti di tensione quando i deputati euroscettici britannici hanno voltato le spalle durante l'esecuzione dell'inno dell'Unione europea (l'Inno alla Gioia di Beethoven eseguito dall'Orchestra Filarmonica di Strasburgo). Dal gesto si sono dissociati gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle, alleati dell'Ukip.I tre candidati sconfitti, inoltre, nel corso dei loro discorsi hanno puntato l'indice contro il "patto" tra Ppe e Pse e hanno definito inutile la votazione. Polemiche anche sulla modalita' di voto quando un'eurodeputata tedesca ha preteso che si votasse a scrutinio palese (ma Pittella ha insistito che la normativa prevede solo il voto segreto).

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