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Prime rogne per De Luca
Il centrosinistra diserta l’incontro

Basilicata

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POTENZA - Il centrosinistra potentino dice il primo grande no a De Luca. Il sindaco aveva convocato partiti e movimenti, non solo quelli del centrosinistra, per incontrarli, uno alla volta, nella giornata di ieri. Ma dai segretari e rappresentanti di Pd, Cd, Scelta civica, Socialisti, Pu e Sd è arrivato un secco rifiuto.

Un no motivato così: la richiesta è arrivata troppo tardi rispetto a equilibri politici in Consiglio che avrebbero dovuto spingere il primo cittadino ad ascoltare l’altra parte prima di ufficializzare l’esecutivo cittadino e indicare contemporaneamente i principali punti programmatici. 

Invito «tardivo», quindi, «ma anche formalmente discutibile».

Perché pare che i firmatari del documento, che ieri è stato inviato alle redazioni dei giornali (Iudicello per il Pd, Scaglione per Centro democratico, Fierro per Scelta civica, Pergola per i Socialisti, Potenza per i Pu e Tempone per i Socialisti e democratici), non abbiano gradito nemmeno il modo in cui sono stati contattati: non direttamente dal sindaco De Luca, ma dal consigliere comunale che entrerà al posto di Giovanni Salvia, Rocco Coviello.

Quest’ultimo, pur essendo in predicato di una nomina a Capo di Gabinetto, per ora parlerebbe a titolo esclusivamente personale.

Tanto più che a ostacolare il suo nuovo incarico ci sarebbe un grosso problema da risolvere: l’inconferibilità introdotta da Monti per coloro che siano stati consiglieri comunali nei due anni precedenti.

Non sarebbe stato gradito nemmeno il pressing ufficioso che il consigliere avrebbe esercitato fuori dalle sedi istituzionali.

Si sarebbe infastidito della tentata persuasione subita  nel corso della festa della “Madonna della Bruna” di Matera, anche il consigliere di Centro democratico, Nicola Benedetto.

Ma, forma a parte, è la sostanza che pesa: quasi tutti i partiti del centrosinistra, prima della nomina della nuova Giunta, avevano mandato appelli a De Luca per chiedere una concertazione preventiva. Facendo pesare i numeri di maggioranza che le forze politiche che hanno sostenuto Luigi Petrone hanno conquistato in Consiglio. Tanto più che la Giunta, annunciata dal sindaco, è stata bocciata quasi da tutti (gli ultimi a parlare, in ordine di tempo, sono stati “I socialisti”) per aver disatteso le aspettative di un esecutivo completamente tecnico e apolitico.

Per ora i partiti e i movimenti del centrosinistra hanno rinviato a  nuova data, comunque dopo la presentazione delle linee programmatiche e  nella naturale sede dell’assise territoriale, ovvero in Consiglio, «un eventuale incontro tra la propria delegazione unitaria e l’amministrazione per entrare nel merito delle questioni».

De Luca e i suoi avversari, quindi, si incontreranno direttamente in aula, nella seduta convocata per il prossimo 8 luglio, che all’ordine del giorno prevede l’approvazione dell’esercizio finanziario del 2013. E per ora il confronto non si preannuncia affatto facile.

m.labanca@luedi.it

 

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