Salta al contenuto principale

Questione urbanistica
Sì bipartisan al progetto “Matera ’90”

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 45 secondi

 

MATERA - Ventuno voti favorevoli, cinque contrari e un solo astenuto.

Così il progetto denominato Matera 90 e rientrante nel Piano Casa 1 è stato approvato ieri in Consiglio comunale intorno alle 15,30 al termine di un lungo dibattito cominciato intorno alle 10 con la relazione sulla delibera del presidente della commissione urbanistica Alessandro Tortorelli. Molti gli interventi ma poche le voci critiche che hanno preso le distanze dal provvedimento non tanto per la scelta progettuale in sè quanto soprattutto per una questione politica derivante dall’eccessivo numero di variante e di scelte in deroga che la città ha finito per subire e sopportare nel corso degli anni.

Posizioni che si sono andate ad incrociare nel corso del Consiglio comunale. I cinque voti contrari (Angelo Cotugno, Raffaele Cotugno, Michele Paterino, Giovanni Morelli e Paolo Manicone) sono partiti sostanzialmente dalla disamina fatta in avvio da Michele Paterino che ha ricordato un paio di punti nodali: «ricordo cosa questa maggioranza e questo sindaco avevano preso come impegni urbanistici: “la rapida chiusra del regolamento urbanistico, mitigare gli effetti dirompenti del Piano Casa, evitare che lo sviluppo urbano sia deciso dai proprietari dei suoli, dalla rendita edilizia, da presunti diritti acquisiti, si dovranno privilegiare gli interventi di rigenerazione urbana ed evitare ulteriore consumo di suolo”».

Paterino ha ricordato le tante sollecitazioni per approvare “prima possibile” strumenti essenziali come regolamento urbanistico, piano strategico e piano strutturale.

E’ evidente che il ricorso continuo  alla deroga tende a indebolire la possibilità di incidere sul buon governo del territorio.

In questi ultimi anni la città» ha continuato Paterino, «ha subito gli effetti deleteri della politica delle varianti, la crisi della pianificazione e l’incapacità della classe dirigente di incidere e programmare il buon uso del territorio». Poi una nuova stoccata: «alla luce di ciò che è accaduto con la legge 106 del 2011 (Piano Casa 2) dobbiamo prendere atto che il centrosinistra ha da tempo rinunciato a governare in modo rigoroso il territorio».

Poi sulla questione Matera 90: «apparirebbe in contrasto con la legge regionale con la quale si allentano i vincoli imposti dalla legge consentendo un’interpretazione estensiva del periurbano».

Paterino conclude sostenendo che «un’amministrazione di centrosinistra avrebbe dovuto evitare il ricorso alla deroga, agli strumenti ordinari. Aver affidato il futuro della città al Piano Casa è avvilente.

Il centrosinistra ha bisogna di una vera e propria svolta, fino ad ora non si è vista. La consiliatura sta finendo e non siamo stati, tutti, capaci di offrire una visione di medio periodo. L’unica eredità è una variante di 53 ettari».

Le parole di Paterino contengono le critiche principali e ricostruiscono i motivi dei 5 no arrivati in fondo. Con Cotugno che ha parlato «di ennesimo scempio per la città» e che ha ricordato il legame creato tra bilancio e voto per Matera 90 e «la posizione non proprio d’accordo su queste questioni dell’ex assessore Macaione, oggi sostituita».

«Basta illazioni» ha tuonato dall’opposizione Doriano Manuello, «possiamo anche pensare che chi è contro Matera 90 lo fa per motivi   poltiici squisitamente personali.

E’ una uguale illazione. Dopo di che ricordo che in conferenza di servizio, alla presenza dell’assessore Macaione che non ha mai osservato nulla, è passato il progetto».

Dei tanti emendamenti che Raffaele Cotugno di Sel e Michele Paterino avevano presentato poco è andato in votazione perchè non vistati dal parere di legittimità del dirigente.

A chiudere il dibattito le parole ferme del sindaco Adduce: «non posso dire di essere neutrale su questa vicenda e come su tutte ci metto la faccia ma come dice il nome del progetto Matera 90 è un eredità che ci portiamo dietro da quasi 25 anni e questo non è certo normale.

Ma al tempo stesso come penso che fa male all’ambiente il terrorismo ambientale così penso che fa male il terrorismo urbanistico. Attenzione a parlare di scempi, ci sono punti di criticità ma non siamo in un suk maleodorante, non è la situazione di Matera».

Dopo qualche minuto il voto che da sinistra a destra dà il via libera a Matera 90. E conferma plasticamente che la materia urbanistica a Matera ha il potere di mettere d’accordo anche il più litigioso dei Consigli comunali. 

p.quarto@luedi.it

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?