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Nervi scoperti in Consiglio regionale
Legislatori fischiati e offesi dal pubblico

Basilicata

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POTENZA - Burrasca a via Verrastro. Dove di solito c’è posto in abbondanza per seguire i lavori del Consiglio regionale ieri non si poteva quasi respirare. Sono arrivati in tanti ieri dal Melfese e dal Metapontino. I primi per verificare l’approvazione del Piear (Norme in materia di energia e Piano di indirizzo energetico ambientale regionale) e in particolare del progetto di realizzazione di una centrale  termodinamica a Banzi. Un grande parco di pannelli solari che verrebbe realizzato dalla Teknosolar Italia e che sfrutterebbe una superficie di oltre 200 ettari. Centrale che non piace ai cittadini della zona che denunciano da mesi il pericolo per l’agricoltura e per l’ambiente della zona. E poi c’erano i cittadini di Pisticci Scalo che chiedono il blocco dei tir in arrivo a Tecnoparco che scaricano i rifiuti dei pozzi di petrolio di Viggiano. Denunciano problemi di salute dovuti ai lavori di Tecnoparco. Due situazioni che infiammano gli animi. Due vicende oltretutto che sono arrivate in Consiglio regionale grazie alle azioni di due consiglieri regionali. Di Franco Mollica (Udc)  che ha presentato nelle scorse settimane una proposta di modifica dell Piear proprio per la civenda Teknosolar e di Nicola Benedetto (Cd) che presentò una mozione proprio per chiedere il blocco dei tir provenienti da Viggiano a Tecnoparco.

Ma si sono surriscaldati subito gli animi ieri a via Verrastro a Potenza. Prima per i picchetti all’esterno del Palazzo della Regione e poi per l’ingresso nella sala adiacente a quella dei consiglieri dei tanti cittadini preoccupati per le vicende ambientali legate alla salute.

E ci sono state urla, offese e battibecchi tra i consiglieri stessi e alcuni cittadini.

Il momento più caldo è stato quando Nicola Benedetto ha lasciato l’aula per parlare con i cittadini di Pisticci. Al suo fianco anche il sindaco Antonio Di Trani e i rappresentanti della cittadinanza. Sono volate parole grosse. Anche tra Benedetto e alcuni cittadini. Insomma la situazione poco è mancato che degenerasse. Alla fine Benedetto ha accettato la proposta della giunta e del presidente Marcello Pittella di spostare la vicenda al 29 luglio dopo altri tavoli di concertazione tra tutte le parti coinvolte. Ma non sono mancati degli scambi di battute anche tra lo stesso Pittella e alcunu cittadini.

Conclusa la vicenda Tecnoparco si è passati a Teknosolar ma l’atmosofera è continuata a essere rovente. Il tutto sotto lo sguardo delle forze dell’ordine che hanno controllato per ore che la vicenda non prendesse pieghe diverse.

Alla fine nonostante altre offese il consiglio ha approvato a maggioranza  (con 15 voti favorevoli di Pd, Pp, Pdl-Fi, Ri, Gm, Psi, Lb-Fdi e 3 voti contrari del M5s, dell’Udc e di Sel) la  proposta di modifica del Piear. Il testo approvato dall’aula, però alla fine  è molto diverso da quello proposto inizialmente dal consigliere Mollica. Un emendamento di iniziativa dei consiglieri Roberto Cifarelli (Pd), Michele  Napoli (FI) e Gianni Rosa (FdI) , stabilisce infatti, che la Regione «recepisce le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, emanate dal ministro dello Sviluppo economico  con decreto del 10 settembre 2010, che disciplinano le procedure per l’autorizzazione ed i criteri paesaggistici e ambientali che rendono possibile l’attivazione di simili impianti sul territorio. In questo senso, si prevede inoltre che, “entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, con proprio atto, la Regione individua le aree non idonee così come previsto dall’art. 17 del decreto ministeriale”.

Alla fine però non si è detto soddisfatto Franco Mollica: «La norma è stata stravolta». In chiusura di riunione sono stati rinviati alla prossima seduta gli altri punti all’ordine del giorno tra cui la nomina del Difensore civico e del Garante per l’Infanzia.

 

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