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Intervista a tutto campo con Loguercio
Tra nomine, politica materana e questioni regionali

Basilicata

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MATERA - «Non possiamo perdere la speranza di ricostruire e il Pd deve essere alla guida del centrosinistra e la scelta del segretario del Pd deve stare a cuore a chi tiene al futuro della Basilicata». Innocenzo Loguerco ex amministratore unico dell’Ater di Matera, in passato assessore regionale alle Infrastrutture, presidente regionale del Partito Socialista parla a tutto campo dei fatti della politica regionale così come di quella materana. Passando per le ultime nomine che lo hanno di fatto estromesso dall’Ater a vantaggio di Vito Lupo. Un discorso ampio che porta ad un sostegno esplicito in sede di congresso del Pd per Antonio Luongo che «offre la sua esperienza al servizio di un partito sempre in guerra e per la ricomposizione del centrosinistra e che ha dichiarato di fare un servizio al partito con questa candidatura e non di cercare un’opportunità per sè stesso a livello personale. Prediligo le idee e non le strategie.».

«Il congresso è un’occasione per tutti coloro che hanno a cuore la Basilicata e per i quali il futuro si può tingere di nero qualora il Pd non scelga un segretario che abbia capacità e autorevolezza tali da trasformare il partito da centro commerciale a luogo di vera programmazione politica. Io stesso andrò a votare e solleciterò il voto ai miei compagni di partito non perchè sia interessato alla contesa nel Pd ma perchè ritengo essenziale la funzione trainante e di coesione del centrosinistra che il Pd deve svolgere senza ridurre o far soccombere ad atti di arroganza di chicchessia le singole sensibilità».

 Il discorso con Loguercio si sposta poi sui recenti fatti materani, sempre politica ma legata alla giunta Adduce ed alla posizione presa dal partito Socialista.

«Il mio impegno a cui ora mi dedicherò con ancora maggiore dedizione sarà proprio nella politica, nella speranza di poter contribuire alla ricostruzione di un centrosinistra che riconquisti etica e passione. Ma non si può andare oltre questo perimetro di centrosinistra nel quale non vi siano prerogative di obbedienza o atteggiamenti di sudditanza. Il centrosinistra va ricostruito attorno ad un nucleo come il Pd che sappia riconoscere a tutti gli alleati dignità e valori. Le Comunali 2015 e Matera 2019? Non credo sia giusto vedere un legame in queste cose, non c’è una dipendenza di una cosa e l’altra anche perchè Matera 2019 va oltre i semplici confini cittadini ed abbraccia persone e impegni che abbracciano territori più ampi.

Adduce bis? Non lo so, noi non siamo certamente con chiunque crede di poter replicare i comportamenti attuati finora e noto che ai Socialisti non è stato riconosciuta la coerenza e la lealtà dimostrata finora».

Di fronte alle divisioni in Consiglio comunale a Matera Loguercio spiega: «appare così semplicemente perchè c’è un gruppo che ha bisogno di amalgamarsi, De Palo sta andando con coerenza nella direzione di sostegno totale portata avanti finora ma si deve riconoscere anche la linearità delle scelte di Michele Lamacchia che nell’ambito di una fedeltà di fondo al centrosinistra ha avuto anche la forza, in totale autonomia, di manifestare alcuni dissensi. Il tempo servirà a migliorare alcune cose».

Quanto alle polemiche urbanistiche dei giorni scorsi e ad alcuni cambi repentini di posizione Loguercio ricorda: «noi come Socialisti siamo stati sin dal 2008, quando il progetto di Matera 90 fu portato avanti dall’Amministrazione Buccico ed io ero assessore regionale, favorevoli ad un’idea che evidenziava edilizia popolare e mobilità sostenibile come elementi essenziali. Altri magari hanno modificato la propria posizione ed io stesso mi chiedo il perchè, ma non è il nostro caso».

Quanto alle nomine recenti «non sono rimasto spiazzato da questa mancata riconferma, l’avevo messa in preventivo e non penso possa essere interpretata come una bocciatura. Ho fatto questo lavoro con passione e trasparezza e mi ritengo soddisfatto di ciò che ho fatto in un ente ben noto per i suoi problemi interni.

Ringrazio  la quasi totalità dei dipendenti e il comitato di indirizzo e  in modo particolare il direttore Vergari  per l’ausilio prezioso e la passione e l’impegno profuso per l’ente al fine di trovare efficacia ed efficienza.

Penso che Vito Lupo troverò un Ater migliore di quella che ho trovato io, più efficiente ed organizzata e soprattutto con i tratti della normalità, senza più padroni.

Dirò a Vito Lupo di avere coraggio nelle scelte senza cedere a ricatti o assoggettamenti ad eventuali atteggiamenti pseudo amicali». 

p.quarto@luedi.it

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