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Lieve malore per De Luca
Notte al San Carlo per il sindaco

Basilicata

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POTENZA - Ha accusato un forte malessere dalla mattinata, ma soltanto nel tardo pomeriggio ha deciso di andare al Pronto soccorso dove è stato trattenuto per accertamenti.

Sono ore di ansia e di preccupazione per il neo sindaco del capoluogo Dario De Luca.

Dopo giorni di tensione e il giuramento appena pronunciato nell’aula del consiglio comunale ad avere la meglio sembra che sia stato lo stress e l’ingegnere si è messo al volante della sua Panda per raggiungere l’ospedale San Carlo di Potenza.

A quanto si è appreso le sue condizioni non sono preoccupanti, e si sarebbe trattato solo un’aritmia cardiaca che gli ha causato una forte spossatezza. Ma per un quadro più completo della situazione bisognerà attendere l’esito delle analisi effettuate nell’Unità operativa di cardiologia U.T.I.C. e cardiostimolazione del maggiore nosocomio lucano, diretta da Francesco Sisto.

A provocare lo scompenso hanno contribuito non poco i problemi incontrati fin dai primi giorni dopo la vittoria a sorpresa nel ballottaggio di un mese fa, quando De Luca ha sopravanzato il candidato del centrosinistra diventando il primo sindaco di centrodestra del capoluogo.

Da allora non ha nascosto di aver preso subito consapevolezza della reale portata delle questioni che attagliano l’amministrazione: a partire dal debito accumulato negli anni scorsi, e dalle esigenze di cassa da rispettare per non essere costretto a tagliare servizi e ad aumentare le tasse.

Poi c’è la questione della maggioranza in Consiglio comunale, saldamente in mano al centrosinistra che è riuscito a superare il 50% dei consensi con le sue liste ma è stato penalizzato dalle preferenze espresse per la poltrona di primo cittadino.

Martedì De Luca attendeva un primo segnale di apertura dalla convergenza sulla candidatura alla presidenza dello sconfitto al ballottaggio, Luigi Petrone. Ma non c’è stata neanche quella. Intanto si avvicinano le scadenze per l’approvazione del bilancio consuntivo e i cassonetti della città cominciano a tracimare. Questioni caldissime che nemmeno il vento di questi giorni sembra essere riuscito a raffreddare.

l.amato@luedi.it

 

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