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Matera con Braia, Potenza con Luongo
Votanti record nella città dei Sassi

Basilicata

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MATERA - Le immagini giunte a partire dal tardo pomeriggio avevano dato l’idea che ancora una volta la città di Matera fosse il vero ago della bilancia elettorale. Tanti, tantissimi si sono recati alle urne: in tutto 5324 . Circa il doppio dei votanti di Potenza. Più della metà alle ultime europee. E di più anche rispetto alle primarie per le regionali. Ma il risultato della città dei Sassi, non ha stravolto il dato finale: Luca Braia non ce la fa a diventare segretario. Ma Matera ha fatto registrare, comunque un boom di votanti: una palestra, sede delle urne, stracolma di persone, nelle ore precedenti alla chiusura dei seggi, come quella che si era già vista alle primarie tra Marcello Pittella e Piero Lacorazza. Quando fece discutere l’alto numero di cinesi che si recò al voto per esprimere la propria preferenza. Ieri, di cinesi, non se ne sono visti molti. Ma le polemiche lo stesso non sono mancate. Perché tra i tanti volti che sono visti ai seggi, molti con il Partito democratico avrebbero avuto poco a che fare. Tra cui anche dichiarati sostenitori del centrodestra. Così com’è accaduto non solo a Matera, ma anche anche in altri comuni lucani. Molte le denunce di questo tipo giunte dal Comitato per Dino Paradiso. A Montemurro, per esempio, tra i rappresentanti di lista del candidato Braia, anche Domenico Lobosco, che di recente aveva pubblicato sulla sua bacheca facebook, alcune foto del duce e di Almirante. Insomma, «persone che con il nostro Pd non ha nulla a che fare», tuonano gli esponenti del comitato di sostegno al candidato civatiano che già nei giorni scorsi avevano denunciato «esponenti di centrodestra a caccia di voti per le primarie». Ma a parte i presunti voti del centrodestra, il risultato delle urne ieri ha riservato molto sorprese. A partire da Tito, il comune del neo eletto sindaco foliniano, Graziano Scavone, dove Braia ha preso 539 voti, grazie alla presenza il lista della candidata Maura Locantore, mentre solo 153 sono andati ad Antonio Luongo e 3 a Paradiso. Braia fa incetta di voti nella Atella del sindaco Telesca. A Brienza (con il sindaco lacorazziano Distefano) vince comunque l’area renziana, ma Paradiso va meglio di Luogo. Braia va benissimo nell’area sud. Ed è il più votato anche nella Bernalda di Paradiso. Nella Balvano del sindaco margiottiano Di Carlo, il renziano porta a casa un ottimo risultato, con le preferenze degli altri due che non superano le poche decine di voti. Luongo espugna Potenza, dove vince con 1692 preferenze, contro le 1064 di Braia e le 319 di Paradiso. Vince pure nella Pignola di Petrone e Ferretti, nella Pietropertosa di Folino e nella Sant’Arcangelo di De Filippo (633) . Boom a Nova Siri. E ancora nella Melfi di Simonetti. Va benissimo anche a Marsicovetere, dove prende 387 voti e lasciandosi alle spalle di quasi 200 schede Braia. Ad Avigliano ne conquista 650. Paradiso sbanca nella Montemurro di Lacorazza: 219 voti, contro i 17 di Luongo e i 57 di Braia. Il candidato civatiano si afferma anche a Sasso di Castalda. Nella Latronico del renziano De Maria, dov’è candidato anche Gianluca Mitidieri, Braia arriva primo, ma Paradiso riesce a portare a casa 229.
Laurenzana si spacca quasi perfettamente a metà: 155 a Luongo, 150 a Paradiso. La Lauria dei Pittella si schiera con Braia che ne prende 1051.

 

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