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Polemiche e casi strani in diversi comuni
A Potenza in fila pazienti psichiatrici

Basilicata

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POTENZA - Primarie partecipate. Primarie strumento democratico di partecipazione. Ma anche “caos” Primarie. E sono molte le polemiche sul voto di ieri. Casi “strani” vengono segnalati in molti comuni. Alcuni probabilmente porteranno alla presentazione di ricorsi. Insomma le polemiche e delle scorse settimane non si sono fermate nemmeno ieri giorno di votazione per la scelta del segretario regionale del Partito democratico di Basilicata.
Si parte dai 4 seggi a rischio chiusura come anticipato nell’edizione di ieri: Palazzo San Gervasio, Spinoso, Sarconi e Vaglio. Situazione che aveva allarmato il candidato segretario Dino Paradiso che in un fax inviato venerdì sera alla Commissione regionale di garanzia per il congresso aveva minacciato di non inviare e i propri candidati di lista da nessuna parte se i seggi non fossero stati aperti in tutti i Comuni.
La questione ieri mattina si è proposta in tutta la sua complessità. Alla fine con l’insistenza di buona parte del Partito democratico lucano le sezioni a Palazzo San Gervasio, Sarconi e Spinoso sono state aperte e sono stati convinti quindi i segretari comunali a svolgere le primarie. Qualche problema comunque c’è stato.

Trasferimento sede per Vaglio
Problema non risolto a Vaglio dove effettivamente la sede è rimasta chiusa per tutta la giornata. Per evitare “guai” alla fine il seggio di Vaglio per dare la possibilità ai cittadini di votare è stato aperto in una sede distaccata: nella sezione numero sei di Potenza nella palestra di via Roma. Bassa ovviamente l’affluenza con circa una cinquantina di vagliesi che aveva votato intorno alle 16.

Nozze in corso, seggio chiuso
Problema diverso ma che comunque creerà polemiche è a Campomaggiore dove il seggio è rimasto aperto solo per tre ore: dalle 8 alle 11. Motivazione abbastanza farsesca: si sposa il vicesindaco, Giovanni Loguercio. Insomma in una lettera alla Commissione di garanzia era stato scritto che o non si apriva proprio il seggio oppure apriva solo per poche ore per permettere a tutti i cittadini del paese di partecipare alle nozze (iscritti e dirigenti locali del Pd compresi). E così è stato. Alle 11 la sezione è stata chiusa ed è anche stato effettuato lo spoglio con Braia che ha ottenuto 35 preferenze. Luondo secondo con 28 e infine Paradiso con 5. Si annuncia il ricorso anche in questo caso dello stesso Paradiso. La questione comunque è particolare: non si poteva distaccare il seggio in un altro comune (magari a Potenza) come è avvenuto per Vaglio? Misteri del Pd. In ogni caso pare che possa essere annullato tutto il voto di Campomaggiore ma questa sarà un caso che verrà esaminato nei prossimi giorni nelle sedi. Altra vicenda poco chiara anche a Montemurro.

Venti voti fantasma a Lagonegro
Una questione definita strana anche a Lagonegro. Dove pare che verso le 23 e 30 un rappresentante di lista si sia assentato per qualche minuto per problemi urgenti. Al suo ritorno nell’urna c’erano 20 schede già vidimate. La cosa (unita al fatto che in quei minuti non si era notato grande affollamento nel seggio) ha insospettito lo stesso rappresentante di lista che notato un nome conosciuto tra le 20 schede trovare nell’urna ha chiamato. Si tratterebbe si una donna nata a novembre 1968. Da qui la sorpresa: la donna non era in Basilicata e ha detto di non aver votato. Da qui gli altri controlli con alla fine l’amara sorpresa: tutti quelli contattati hanno asserito di non essersi recati a votare. Voto fantasma?

Pazienti psichiatrici in fila
Pare una pagina di “La giornata d’uno scrutatore” di Italo Calvino che nel 1963 raccontava le 24 ore di Amerigo Ormea, nel seggio elettorale della Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Torino dove pur di raccogliere qualche voto in più venivano condotti e istruiti a votare persone con disagi fisici e mentali. Magari la letteratura non supera la realtà. Ma ieri è stata segnalata una scena simile al seggio numero 4 di Potenza dove in mattinata sono stati accompagnati a votare alle Primarie 9 pazienti della Casa di cura psichiatrica di Contrada Botte. Da quanto si è appreso dal presidente del seggio, Miko Somma, hanno votato tutti tranne uno che evidentemente proprio non ci è riuscito nonostante la buona volontà. C’è poco da aggiungere.

Rischio ricorso a Salandra
Altri strascici polemici si segnalano anche a Salandra dove l’attuale sindaco, Giuseppe Soranno ha svolto il ruolo di presidente del seggio delle Primarie. Da quanto si è appreso dovrebbe essere presentato ricorso dal candidato segretario Dino Paradiso. Motivo? Secondo quanto sostenuto dall’entourage del giovane candidato, Soranno alle ultime amministrative (capeggiando una lista civica comunque di centrosinistra) era in competizione con la lista del Pd. Questioni delicate essendo comunque interessate allora tutte liste civiche. La polemica nasce in considerazione dell’esclusione dalla lista congressuale di Braia del candidato Giuseppe Castronuovo che alle scorse elezioni era a capo di una lista concorrente dello stesso Pd a Senise.

Centrodestra protagonista a Marsico
Polemiche anche a Marsico Nuovo con la “denuncia” sul web dell’ex assessore provinciale di Potenza Massimo Macchia. Secondo Macchia infatti «Domenico Vita membro del coordinamento regionale del Pdl presidiava il seggio». Dalle discussioni sempre sul web è quindi emerso anche il caso di molti votanti di centrodestra. Ma questo il minimo e comunque le regole lo permettono.

 

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