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Blitz di Berlinguer sul treno per Salerno
«Trenitalia calpesta la nostra dignità»

Basilicata

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SABATO 19 luglio, regionale 34843 da Salerno delle 13.54, due ore di viaggio per raggiungere Potenza. A bordo, senza preavviso alcuno, è salito l’assessore regionale alle Infrastrutture Aldo Berlinguer che ha parlato con utenti e operatori e ha documentato tutto come un ispettore provetto.

Delle tre carrozze che compongono il treno, una sola sembra di “nuova” generazione: «le altre due vetuste, con porte sgangherate e senza aria condizionata». Così recita il resoconto diffuso ieri pomeriggio che riporta anche i dialoghi e le “interviste” effettuate.

Alla domanda dell’assessore al capotreno su «Come si fa ad azionare un po’ di aria fresca?» la risposta sarebbe stata sconfortante. «Se vuole aziono il riscaldamento, l’aria condizionata qui semplicemente non c’è».

«Non è quindi una questione di manutenzione, questi treni sono talmente vecchi che non offrono il benché minimo comfort al viaggiatore». Chiosa l’assessore.

 «Con il caldo estivo, se vi fosse un cardiopatico, saremmo a rischio salute», è quanto gli avrebbe riferito un viaggiatore.

«Ci è andata bene oggi che almeno un treno c’è». Gli avrebbe fatto eco un altro. «Io la mattina faccio spesso la Foggia-Potenza ed è disponibile solo una vecchia 668, treno datato strapieno di pendolari. Gli altri si accomodino sugli autobus... Perché, se io pago il biglietto per viaggiare in treno?»

Per finire con il beninformato che spiega che «i treni migliori li hanno messi al servizio della metropolitana di Salerno e alla Basilicata hanno riservato tutto il peggio possibile».

«Non parliamo poi del personale di bordo, macchinista in testa, davanti a un quadro comandi che ricorda certi arnesi della seconda guerra mondiale e costretto a tenere al collo un foulard per asciugare il sudore. Sono condizioni di lavoro inaccettabili anche per loro». Prosegue il diario di viaggio dell’assessore. «Insomma, un servizio totalmente deficitario che non può proseguire in questi termini».

«Non è giusto – conclude l’assessore Berlinguer tirando le somme del blitz – che si rivendichi sempre e comunque il pagamento dei corrispettivi del contratto di servizio senza che alcun peso venga dato alla qualità di quest’ultimo. Un contratto che si rispetti ha una prestazione e una controprestazione. Cosa fa Trenitalia per dimostrarsi adempiente? E’ questo il servizio che garantisce? Da ora in avanti attiveremo tutti gli strumenti ispettivi necessari a monitorare la qualità del servizio. Non ci sono figli e figliastri e i lucani meritano anzitutto rispetto».

 

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