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Valluzzi: ricorso per ineleggibilità
Spada di Damocle sul sindaco di Castelmezzano

Basilicata

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POTENZA - È stata fissata per il 18 settembre 2014 l’udienza di discussione, davanti al Tribunale Civile di Potenza, del ricorso per l’ineleggibilità dell’eletto sindaco del Comune di Castelmezzano, Nicola Valluzzi.

Nel ricorso si chiede la  decadenza dello stesso sindaco che è stato eletto il 25 maggio scorso e convalidato nel ruolo dal primo consiglio comunale di Castelmezzano che si è svolto lo scorso 14 luglio. Insomma c’è una spada di Damocle che pende sul sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi.

La questione è legata all’incarico che Valluzzi (attuale presidente facente funzioni della Provincia di Potenza) ha ricoperto dal 4 gennaio 2012 fino all’11 giugno scorso (giorno in cui ha protocollato le proprie dimissioni) di amministratore unico della società “Volo dell’Angelo” che sarebbe una partecipata pubblica dei Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa per la quale secondo i documenti l’amministratore unico percepiva un’indennità pari al 70 per cento di quella prevista per il sindaco.

Sulla vicenda si esprimerà il prossimo 18 settembre il Tar di Potenza. Il ricorso è stato presentato dai tre consiglieri comunali di minoranza  Domenico Cavuoti, Rocco Amico e Michele Pellettieri insieme ai cittadini Giuseppe Tolla,  Gelsomino Padula e Silvana Imundo rappresentati dall’avvocato Giampaolo Brienza.

Si tratta di un’azione popolare ai sensi dell’articolo 70 del decreto 267 del 2000 in cui si chiede la decadenza da sindaco di Valluzzi per ineleggibilità. In pratica secondo Cavuoti, Amico, Pellettieri, Imundo, Tolla e Padula, Nicola Valluzzi il giorno della presentazione della propria candidatura a sindaco era presidente della società “Volo dell’Angelo” e pertanto non poteva candidarsi.

La questione è stata sollevata anche durante la prima seduta di consiglio comunale di Castelmezzano con Domico Cavuoti che in aula solevava la questione: «Valluzzi dal  04 gennaio 2012 a tutt’oggi  ricopre, senza alcuna interruzione , la carica di amministratore Unico della società consortile a responsabilità limitata “ Volo dell’Angelo” costituita dal Comune di Castelmezzano ( 33,33%), Comune di Pietrapertosa (33,33%) e Comunità montana Alto Basento (33,34%)».

«Su tale società a partecipazione esclusivamente pubblica - ha proseguito in aula il consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco - i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa esercitano il così detto “controllo analogo” previsto dalla  normativa , con particolare riguardo agli aspetti gestionali e finanziari , dunque, è evidente , che la stessa società è sottoposta ad un potere d’ingerenza e controllo  da parte dei Comuni e dunque da essi è “dipendente”. Per questi motivi la predetta fattispecie è da inquadrare nelle cause di ineleggibilità di cui all’articolo 60, comma 1 numero 11 del Tuel secondo il quale non sono eleggibili alla carica di Sindaco e di consigliere comunale “gli amministratori ed i dipendenti con funzioni di rappresentanza o con poteri di organizzazione o coordinamento del personale di istituto, consorzio o azienda dipendente rispettivamente dal comune o dalla provincia».

Da parte sua Valluzzi in aula consiliare sempre il 14 luglio prima di essere comunque convalidato dindaco a maggioranza da 8 consiglieri su 11 eletti si è difeso dichiarando: «E’ bene evidenziare che :

proprietaria degli impianti ed affidataria del servizio è la Comunità Montana Alto Basento e non già il Comune di Castelmezzano; non vi è alcun rapporto di dipendenza tra la Società Consortile Volo dell’Angelo e il Comune di Castelmezzano, il controllo analogo di cui si parla nello Statuto Sociale della Società medesima si sostanzia in una mera attività di indirizzo e vigilanza, congiunta, preventiva, obbligatoria e  vincolante, ma priva del carattere determinativo, strutturale e gestionale, propri del controllo analogo; il Comune di Castelmezzano detiene una quota di partecipazione al fondo consortile pari al 33,33 %, , inferiore come tale al 50%».

Ovviamente poi ci sono le questioni politiche. Ma queste poco contano. Ora la decisione sta al Tribunale amministrativo che si pronuncerà il 18 settembre. Il rischio è che il Comune di Castelemezzano si trovi a meno di 4 mesi dalle elezioni senza il sindaco.

s.santoro@luedi.it

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