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Folino e Pittella: parole d’odio
Luongo media, Lotti evita strappi

Basilicata

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POTENZA - Bentornata mediazione. E’ accaduto quello che sembrava impossibile nella riunione dell’Assemblea regionale del Partito democratico di Basilicata. Alla fine c’è stata la stretta di mano tra Pittella e Luongo: si va verso l’unitarietà congressuale. Si deciderà tutto il prossimo 5 agosto. Ma è chiaro che il prossimo segretario ha già un nome e un cognome: Antonio Luongo.

E’ passata dunque  la linea del rinvio della votazione del nuovo segretario regionale del Pd.

Un rinvio “mini” di otto giorni per “convincere” la minoranza del partito (che poi è maggioranza relativa secondo il risultato delle primarie dello scorso 12 luglio) a non strappare e condividere la piattaforma programmatica di Antonio Luongo che si è detto (durante uno dei suoi tre interventi) pronto a gestire tutto il partito e non solo una parte di esso.

Lo stesso Luongo ha parlato di cogestione (in riferimento alla presidenza) e alle altre cariche di partito ma ha ribadito di essere contrario a discutere di organigrammi. Insomma niente baratto tra segreteria e postazioni di di governo regionale.

E alla fine, intorno alle 22, c’è stata la condivisione con la riunione che è stata aggiornata a martedì 5 agosto e non c’è stato lo strappo che pure sembrava inevitabile per la quasi totalità della riunione. Questo in estrema sintesi finale. Ma in mezzo è accaduto di tutto. Compreso un durissimo scontro tra il presidente della giunta regionale Marcello Pittella e il deputato Vincenzo Folino. Uno scontro tra “titani” con offese personali e urla. La distanza ha evitato lo scontro fisico con Pittella che ha abbandonato momentaneamente la sala mentre Folino (a cui vistosamente tremavano le mani nel tenere il microfono) ha proseguito nel suo intervento.

Una scena «che ha scosso diversi delegati alla loro prima esperienza nella politica che conta). Ma il clima per ore è stato davvero da duello all’ultimo sangue. C’è stato anche un delegato (Albano) di Paradiso che si è sentito male ed è stato trasportato al Pronto soccorso. Si è appreso poi che è stato vittima di un infarto ma per fortuna in serata era già stato operato ed era in condizioni non critiche.

Una cosa comunque è certa: Folino e Pittella difficilmente prenderanno un caffè insieme nel prossimo futuro. Per quanto riguarda i dettagli dello scontro Pittella ha perso le “staffe” quando ha dato del “provocatore”a  Folino che ha ribattuto: «La tua mediazione è il titolo quinto». Intendendo il motto: “Chi ha in mano ha vinto”. Poi ci sono state offese con Folino che ha detto: «Per trent’anni abbiamo permesso alla tua famiglia di vivere». Insomma una pagina non edificante.

Ma c’è stato dell’altro. Alcune stilettate anche tra De Filippo e Pittella finita con le “spallucce” del sottosegretario alla Salute De Filippo.

Ovviamente lo sfondo era il risultato del voto: durante la riunione era emersa chiara la posizione di Paradiso e dei suoi che avrebbero votato Luongo. Insomma il congresso era segnato. A questo c’è stata la richiesta di Pittella di rinviare la votazione (appreso dell’esistenza di una maggioranza ormai definita) a settembre.

Ma la reazione a caldo è statadi chiusura. Solo gli interventi di Luongo che apprezzando la posizione di apertura dello stesso Pittella e che ha poi ha preso le distanze dagli eccessi dialettici ha rimesso la questione sul binario del duialogo. Importante poi anche l’intervento del capogruppo del Pd  alla Camera, Roberto Speranza che prima ha stigmatizzato gli eccessi («questa non è politica. Gli applausi da tifosi per uno o per l’altro mi fanno schifo») e poi ha chiesto a Pittella di capire che «il partito non si può mantenere solo su una gamba». Intervento quello di Speranza salutato da un lungo applauso.

Ovviamente un ruolo da mediatore l’ha avuto anche Piero Lacorazza che ha parlato poco prima del finale di “pace” con lo stesso Pittella. Lacorazza erano 48 ore che lavorava all’unità. Per concludere c’è anche da registrare un messaggio finale da parte di Luca Lotti che ha riaperto la questione accettando di fatto anche un rinvio di una sola settimana. E così Pittella alla fine ha detto a Braia di accettare il rinvio al 4 agosto, poi diventato 5 perchè Luongo e Speranza avendo appreso dell’impossibilità di Pittella di essere presente il 4 hanno acconsentito al rinvio al 5. Ora ci sono 8 giorni per le nuove trattative. Ma la strade pare segnata con Luongo futuro segretario.

s.santoro@luedi.it

 

 

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