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Quali sono gli immobili regionali?
Al via censimento e valorizzazione

Basilicata

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POTENZA - Il piano è di quelli che renderanno la Regione Basilicata all’avanguardia in Italia. Perchè spesso per capire dove si può intervenire per ridurre i costi serve conoscere tutto quello che si possiede. Così può capitare che un ente non abbia piena contezza di tutte le proprietà immobiliari che ha a disposizione e così non solo non può ridurre le spese, ma non può neppure usare quelle risorse a suo vantaggio.

Così, dopo mesi di intenso lavoro, ieri a Roma è stato siglato un importante protocollo d’intesa con l’Anci nazionale. Il documento porta la firma dell’assessore regionale Aldo Berlinguer e del presidente nazionale Anci, Piero Fassina.

La Regione Basilicata, così, insegnerà al Paese come classificare il patrimonio edilizio pubblico, renderlo sicuro e sostenibile e infine valorizzarlo, anche dal punto di vista economico.

L’aiuto dell’Anci sarà fondamentale per portare avanti il Programma di valorizzazione immobiliare della Regione Basilicata.

Un piano pionieristico, che ha diversi obiettivi: conoscere la consistenza del patrimonio pubblico; mettere in sicurezza i beni in termini di prevenzione sismica e aumentare l’efficienza energetica degli edifici pubblici; ottimizzare i costi di gestione, anche con il ricorso a strumenti innovativi finanziari e collaborando con il privato.

L’Anci metterà a disposizione le sue risorse tecniche e la sua fitta rete istituzionale.

Della partita sarà anche Invimit (“Investimenti immobiliari italiani”), società gestita dal ministero dell’Economia e delle finanze: realizzerà interventi di recupero tramite un fondo sul quale la stessa Invimit potrà investire.

«Con il Protocollo – ha dichiarato Fassino – non solo per la prima volta viene sancito un accordo a livello regionale, ma si stabilisce la possibilità di essere operativi già da oggi, in un’azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti e finalizzata al recupero  e alla rigenerazione di intere aree urbane».

L’esigenza di intervenire sul patrimonio pubblico - come spiegato dall’assessore Berlinguer - nasce del resto dalla domanda di messa in sicurezza del patrimonio in termini di prevenzione sismica e di efficientamento energetico per migliorarne le prestazioni e ottimizzare i costi di gestione. In un regime di continua riduzione dei trasferimenti di risorse pubbliche occorre quindi avvalersi di strumenti innovativi cioè di meccanismi che permettano risparmi ed efficienza nella gestione con i quali finanziare almeno parzialmente le opere e al contempo e spingere  l’economia locale.

«Sono molto soddisfatto per il percorso intrapreso con Anci – ha dichiarato l’assessore – volto alla valorizzazione degli immobili pubblici. La firma del protocollo d’intesa è un traguardo importante, il primo protocollo di questo genere in Italia, poiché segna un accordo fra enti pubblici e muove verso l’adeguamento statico, sismico ed energetico degli immobili. Oltre a consentirne l’utilizzo per locazione o vendita, se così previsto».

«Si tratta, per ora di un’intesa di massima, che sarà attuata mediante ulteriori accordi e meccanismi operativi con altri enti, consentendo l’ottimale gestione del patrimonio edilizio, non solo regionale, in Basilicata. Ciò di cui c’è gran bisogno nella nostra regione».

 

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