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Decreto Salva Italia
I Comuni lucani si tirano indietro

Basilicata

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«SOLTANTO 19 SEGNALAZIONI, 18 dalla Provincia di Potenza e  una da quella di Matera sono arrivate al Governo per sbloccare opere incompiute e progetti bloccati».

E’ quanto hanno fatto sapere l’onorevole Mirella Liuzzi e il senatore Vito Petrocelli del Movimento 5 Stelle, in una nota congiunta.

Secondo i due parlamentari, «evidentemente la stragrande maggioranza dei Comuni in Basilicata non ha alcun problema legato alle infrastrutture oppure, molto più probabilmente, molti Sindaci non si sono accorti di questa possibilità, facendo perdere al proprio territorio delle opportunità. I cittadini devono sapere quanto i loro amministratori da loro votati siano assenti proprio quando si tratta di poter risolvere i problemi attinenti al proprio territorio. Sarebbe anche opportuno che i sindaci lucani pubblichino le missive indirizzate al Governo: è diritto dei cittadini avere un rapporto trasparente con la pubblica amministrazione. Sospettiamo che le uniche osservazioni inviate possano riguardare soltanto lo sblocco di pozzi di estrazione petrolifera ai quali il M5S si oppone con forza. I lucani devono sapere cosa chiedono, e per conto di chi, gli amministratori locali».

Secondo i due parlamentari lucani del M5S, «il decreto ’Sblocca Italià prevede un irrazionale attacco all’ambiente. Sono previste misure per favorire l’estrazione di petrolio e gas naturale in Sicilia e Basilicata e il finanziamento di una serie di interventi a favore di opere inutili, quando è statisticamente provato che il petrolio finora in Basilicata ha portato solo inquinamento, disoccupazione ed emigrazione e nessuna opera infrastrutturale degna di nome».  

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