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Spending review? Non la vuole Anatrone
Una delibera taglia i compensi dei manager

Basilicata

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POTENZA - Tempi duri (si far per dire) per i manager pubblici delle società partecipate, agenzie ed enti strumentali della Regione, che con una recente delibera di Giunta si sono visti decurtare (in alcuni casi, in maniera anche sensibile) i propri compensi. Ormai tempo considerati eccessivamente lauti, anche i trattamenti economici dei super dirigenti sono finiti sotto la scure della spending review. Tempi duri, ma non per tutti. O almeno, qualcuno, il sacrificio imposto da viale Verrastro l’avrebbe evitato volentieri. E ci ha pure provato. Come il segretario generale dell’Autorità di Bacino, Antonio Anatrone a cui evidentemente il taglio del compenso proprio non andava giù. Un escamotage l’ha tentato. Senza successo, però. L’ex segretario provinciale dei Ds, da sempre uomo di partito e che dopo la scomparsa di Egidio Mitidieri, che è stato anche presidente pro tempore di Acquedotto lucano, è stato appena riconfermato per altri cinque anni alla guida dell’ente che si occupa della difesa del suo. Così come prevede la delibera di giunta regionale numero 780 del 27 giugno, in attuazione di quanto stabilito in un articolo dell’ultima finanziaria, il suo trattamento economico avrebbe dovuto subire automaticamente una decurtazione. Passando da poco più 115 mila lordi euro all’anno (il 10 per cento in meno del compenso di un direttore generale della Regione) a “soli” 96.000. Venti mila euro che Anatrone ha provato a difendere. Come? Con tanto di atto protocollato. Alla deliberazione del Comitato istituzionale della stessa Autorità di Bacino di riconferma del segretario regionale per altri cinque anni, che formalmente viene proposta alla Giunta, è stato allegato uno schema di contratto privato che di fatto equipara il suo trattamento a quello di un direttore generale della Regione. Ma lo stop è arrivato proprio da viale Verrastro, che ha giudicato l’atto di dubbia legittimità. “Non tiene conto della recente normativa nazionale di riferimento....(..) e del disposto della legge regionale” si legge nella delibera di Giunta di presa d’atto della nomina di Anatrone (la numero 898 del 21 luglio scorso pubblicata sul Bur del 16 agosto) . Che di fatto boccia il tentativo dell’ex segretario dei Ds di lasciare il suo compenso invariato, a dispetto di quanto stabilito per tutte le società partecipate e gli enti strumentali. Anatrone rimarrà all’Autorità di Bacino per altri cinque anni, ma dovrà “accontentarsi” dei 96 mila euro. Oltre, chiaramente, all’integrazione del 20 per cento legata al premio di risultato e al rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

 

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