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Matera e l’ebola, Galella fa autogol
«Sei un consigliere e non più un tifoso»

Basilicata

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E ALLA fine una battuta infelice si trasforma in una battaglia. Che dal campo di calcio si sposta a quello dei social e da questo a quello politico istituzionale, per alcuni, di semplice buon senso per altri. E come tutte le battaglie c’è chi prende parti. O, se vogliamo usare il gergo calcistico, che in questo caso cade a pennello, c’è chi fa il tifo e chi resta a guardare. “Spero nel Matera in serie B come nell'arrivo dell'ebola in Italia!” è il post pubblicato sul proprio diario Facebook dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Galella e che in pochissimo tempo ha raccolto più di 60 commenti. Molti dei quali abbastanza diretti. Come Luigi Scaglione, segretario regionale di Centro democratico, che scrive: «Ma ti rendi conto che sei un consigliere comunale che ha un ruolo istituzionale? Alessa' non sempre si può fare il tifoso». Fa eco Vito Di Lascio, ex consigliere provinciale: «Dichiarazione fuori luogo e indelicata. Se vince Matera, vince lo sport lucano».
E poi chi, consigliere o no, critica fortemente i toni della polemica, che asprirebbero certe idee ancora in voga sui rapporti tra Potenza e Matera. Tra l’altro in un momento così delicato dove anche istituzionalmente si cerca di appoggiare in maniera univoca e senza campanilismi la candidatura di Matera capitale della cultura. Tra le motivazioni di chi cerca di difendere Galella, le dichiarazioni del consigliere regionale dic entro destra Gianni Rosa nell’appoggiare Stella per la promozione del Matera calcio in serie B.
Nicola Castelluccio, per esempio, considerando le dichiarazioni di Galella come quello di un «libero cittadino», dice: «La stessa cosa andrebbe detta al Sig. Rosa, non ci si schiera mai in queste cose, pensate piuttosto ad i veri problemi che affliggono gli italiani ed ancor di più i Lucani !!!»
Ma è ancora Di Lascio a prendere la palla e a contestare: «Paragonare la promozione del Matera all'arrivo dell'Ebola in Italia (che ha provocato migliaia di morti) mi pare una vera sciocchezza. Io sono di Lagonegro, abito a Potenza e non ci vedo nulla di male nell'avere una squadra lucana in Serie B». E ancora. «Poi, per quanto riguarda la politica, lo stesso commento lo dovrebbe indirizzare a Galella che è consigliere comunale: se deve starne fuori la politica, da queste cose, (come ha asserito lei, a maggior ragione ne dovrebbe stare fuori un Consigliere comunale di Potenza!»
A smorzare i toni ci prova Donato Ramunno: «La battuta di Alessandro è forse un po' forte, ma sono sicuro che l'ha fatta in modo goliardico. L'Italia ha sempre vissuto di questi aspetti campanilistici. Alessandro per il potenza calcio ha dato il suo cuore. Ci ha messo tutta la sua passione e lo sapete. Ogni tanto si lascia prendere la mano, così come ognuno di noi a volte nella vita si è lasciato travolgere da una grande passione. Ci sono problematiche molto più serie da risolvere, alle quali, in comune, Alessandro sta lavorando con grande passione, la stessa che ci ha messo e ci mette per il potenza calcio». E mentre i consiglieri comunali, di maggioranza quanto di opposizione tifano silenziosi, la partita finisce con un bel zero a zero. O forse, come ironizza qualcuno, con un bel autogol.

 

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