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La questione Potenza entri
nell'agende di Antonio Luongo

Basilicata

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Le problematiche che Antonio Luongo, neo segretario ed al tempo stesso veterano del PD, dovrà affrontare, e possibilmente risolvere, sono molteplici.
Le diverse questioni hanno un minimo comune denominatore, manca, nel PD, un intento comune nelle mediazioni possibili per obiettivi condivisibili; il gioco dialettico della democrazia interna è esploso vittima di personalismi esasperati, delle lotte di potere dei vari gruppi e gruppetti.
Un magma in continuo movimento dove è difficile collocare non solo strategie degne di questo nome, ma anche tattiche in passaggi particolari dovuta ad una crisi profonda della classe dirigente ai diversi livelli.
Le primarie, durante e dopo sono state l’emblema di un totale scollamento con contrasti aspri, fra i vari segmenti.
Idee e programmi sono stati del tutto marginali spesso solo strumentali; a prevalso uno spirito di contrasti esasperati.
Personaggi in “carriera” e “rampolli” delle nuove classi dirigenti non sono riusciti a sollevare il dibattito dandogli i contenuti di una elaborazione seria e documentata.
La realtà sociale ed economica sono ben lontane dall’interesse della politica così come espressa in questa fase dal PD, campagne “pubblicitarie” a parte.
Imporre serietà e concretezza nella discussione non è facile, dopo tanta “anarchia”; ancora più difficile arrivare ad obiettivi comuni soprattutto percorribili nell’azione istituzionale.
La confusione è al massimo confermata dalle interviste dei singoli esponenti.
Manca una linea politica ed amministrativa chiara, credibile, condivise dalle alleanze interna.
Alleanza di centro sinistra molto inquieta in attesa sempre di “riconoscimenti” consistenti dentro e fuori le istituzioni.
Il quadro ricorda le immagini suscitate dalla famosa poesia la “Quercia caduta” .
Troppe ragioni e verità, almeno ritenute tali in giro.
Il centro sinistra è segnato da una sindrome, oramai cronica, centrifuga, l’unità è un obiettivo sfuggente.
In questo contesto si colloca anche la situazione di Potenza. Nessuna analisi seria e onesta ha dato una spiegazione (credibile) del risultato del ballottaggio!
Si è creato un paradosso, unico nel suo genere, sindaco di centro destra e maggioranza consiliare di centro sinistra.
Non sappiamo, a oggi, su quali scelte è avvenuta o sta avvenendo la mediazione per una azione amministrativa comune, centro destra centro sinistra.
Molti punti del programma elettorale tra i due schieramenti erano non solo diversi, ma addirittura contrastanti, non sappiamo nemmeno se le tante accuse lanciate verso la precedente amministrazione dal sindaco De Luca stanno trovando riscontro oppure è stata scelta la strada della silenziosa archiviazione, per quieto vivere.
In questo quadro la questione Potenza manca di una dovuta chiarezza da parte del PD e di tutto quello che resta del centro sinistra; non si comprendono gli obiettivi politici ed amministrativi che si intendono realizzare con un sindaco di destra.
Antonio Luongo arrivata alla segreteria regionale del PD ha la dovuta esperienza come dimostrata in diverse occasioni per ridare vitalità e dignità alle attività politiche e istituzionali, uscendo (dall’imbarazzo) che si sta caratterizzando nel consiglio comunale della città di Potenza.
Ci attendiamo un segnale di chiarezza non solo verso i propri elettori ma anche la ripresa di un dialogo tra la politica ed i cittadini in modo da scongiurare gli attuali sistemi di accordi tra (centro destra-centrosinistra) in nome di scelte politiche chiare, condivise ma soprattutto di appartenenza.

*presidente associazione 

PrimaVeraLucana

 

 

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