Salta al contenuto principale

Gianni Rosa difende la delibera
«Atti ben più gravi con Santarsiero»

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 1 secondo

CI SI aspetta, da chi fa politica e da chi parla di politica, un minimo di obbiettività e di senso del pudore. Siamo consapevoli che la sinistra lucana, quella potentina in prima fila, ci ha abituato a sperperi e atti inopportuni che sfiorano l’illegittimità. Tuttavia le uscite di alcuni abbassano di molto, il già basso livello della discussione politica. E chi non ha gridato allo scandalo, per altri e ben più gravi atti commessi dalla scorsa amministrazione comunale, oggi, dovrebbe avere il buon gusto di tacere.

Fino a prova contraria, i “provvedimenti balneari” sono (e tali rimarranno perché è un atteggiamento che sempre abbiamo criticato) appannaggio del centro sinistra che, di recente sta sperimentando, in Regione, anche il modello “provvedimento notturno” e quello “provvedimento all’ultimo minuto”. Esempio? Come definire l’atto di nomina di cinque vigili, in regime di prorogatio dei poteri di vicesindaco, da parte del consigliere comunale Campagna, che, oggi, si permette anche di fare l’indignato? Inopportuno? Scorretto? Allora i commentatori moralisti dov’erano?

Per la serie: i malpensanti mal pensano. non c’è alcuna volontà di nascondere atti illegittimi o inopportuni, perché non ci sono atti illegittimi ed inopportuni da nascondere. Anche i più inesperti e i più sprovveduti avranno pensato che la Giunta si è insediata il 2 luglio; prima priorità: l’approvazione del bilancio, avvenuta alla fine dello stesso mese. Poi, e siamo agli inizi del mese di agosto, il Sindaco ha provveduto ad organizzare la propria segreteria, che non rappresenta, come impropriamente hanno riportato alcuni giornali, un “ufficio ad hoc”. Almeno un minimo di corretta informazione! Il ruolo ricoperto da Rocco Coviello è previsto dall’art. 90 del testo unico degli enti locali. E poi, la lezione di spending review da chi ha portato sul baratro del dissesto Potenza, proprio no! Ma come, anche con la nomina di un esterno, Coviello, il Sindaco De Luca risparmia più di tre quarti rispetto alla segreteria di quello precedente, composta di due impiegate provinciali comandate, e c’è qualcuno che parla di sperpero?

Il Sindaco abbandona tutti gli orpelli della “casta”: cellulare, auto, autista ecc., e dovrebbe rinunciare anche al suo staff? Non si esagera un po’? Forse, davvero, si sta scadendo nel rituale della pagliuzza e della trave.

Se le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, a maggior ragione quelle di una passata amministrazione, per giunta di altro colore politico, non possono condizionare l’azione della nuova, sino ad impedire al Sindaco di nominare come suo braccio destro un uomo di fiducia. L’ex autista di Santarsiero fa una vertenza al Comune per degli straordinari non pagati e De Luca non può nominare al suo fianco, come consentito dalla legge, una persona di cui si fida? Perché chi parla, oggi, sa benissimo che l’incarico affidato all’ottimo Rocco Coviello è strettamente fiduciario. Che le competenze richieste dall’ufficio sono organizzative e politiche insieme. Chi meglio di una persona di fiducia, che è stato più volte consigliere comunale, forte di un alto consenso elettorale, può assistere il Sindaco nel suo Ufficio? E chi oggi riporta sui giornali della laicità dell’incarico citando parole del Sindaco De Luca in campagna elettorale, dovrebbe, per dovere di cronaca (se ancora esiste), ricordare a tutti, le parole spese da De Luca nello stesso periodo: Rocco Coviello è uno di quei giovani che lo hanno convinto a scendere in campo, a prescindere dall’appartenenza partitica.

E allora, si comprende come si strumentalizzano anche le azioni più innocue e limpide poiché o si è troppo abituati a scorrettezze, illegalità ed illegittimità o, ed è questa la verità, non si può dire assolutamente nulla sulla nuova amministrazione e ci si attacca a tutto. Del resto, ascoltando le voci in Consiglio comunale, ci si accorge che gli unici che parlano sono gli opportunisti e gli antichi. 

Gianni Rosa

 

Gianni Rosa è lettore troppo attento di quotidiani per non ricordare quello che questo giornale ha scritto a proposito dei provvedimenti last minute di Campagna e di tutto il baraccone della politica. Dunque ha ragione, i malpensanti malpensano e sono anche in male fede.

Superato il corpo a corpo lessicale ribadisco l'inoppottunità politica dell'assunzione (ricordiamo questo: quello di Coviello è un contratto di lavoro a tutti gli effetti) di un consigliere comunale tra l'altro subentrato alle dimissioni di un altro.

Sui risparmi del sindaco  infine, candido me e i miei colleghi al primato della spending review se parliamo di telefonini o auto propri usati per ragione di servizio. Tutto qui il taglio?

Lucia Serino

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?