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Il verde pubblico copia e incolla
Le “nuove” disposizioni non hanno nulla di nuovo

Basilicata

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«ABBIAMO predisposto un apposito provvedimento sindacale  per far sì che quanto previsto nei regolamenti di Polizia locale e quello apposito sul verde pubblico e la sua manutenzione, potessero trovare piena applicazione ed essere precisate alcune situazioni che potevano dare adito a interpretazioni diverse».

Così l’assessore comunale all’Ambiente, Pasquale Pepe a seguito del provvedimento del sindaco De Luca del 26 agosto scorso.

Provvedimento avente come oggetto “Obbligo di corretta manutenzione della vegetazione lungo strade, ferrovie e percorsi pedonali pubblici e di uso pubblico”.

Una dicitura - quella del provvedimento - che, però, non è nuova. Per la verità non è nuovo neanche il provvedimento né tantomeno sono nuove le parole messe nero su bianco.

Eccetto il carattere di scrittura del documento, lo stemma del Comune, qualche vocabolo in più o in meno, qualche riga posposta, la data di emanazione  e i termini di legge prescritti il provvedimento non risulta affatto nuovo. Anzi. È stato copiato pari pari da quello emesso il  22 maggio del 2012 dall’allora sindaco  Vito Santarsiero.

Insomma si sbandiera ai quattro venti  e ci si vanta di un qualcosa che in pratica  già esisteva. Qualcuno potrebbe obiettare che quel provvedimento non era più valido. Obiezione che non può, però, essere accolta. Un provvedimento, anche se emesso  come nel caso specifico più di due anni fa rimane valido - e pertanto in vigore -  a meno che non venga prima revocato.

Cosa che non è stata fatta.

Quindi è lecito chiedersi a prescindere dalla tempistica - nel caso di De Luca si è sfiorata la “zona Cesarini” visto che il decreto del presidente della Giunta regionale del 26 giugno 2014 stabilisce il pericolo dal primo luglio al 15 settembre 2014, di incendio  - il perché di questo copia e incolla ma soprattutto perché sbandierare come un vessillo un provvedimento che era già bello, pronto, protocollato e soprattutto valido.

Allora viene da pensare che, in realtà l’assessore comunale all’Ambiente, che nella sua nota non fa altro che riproporre quanto predisposto dal sindaco De Luca - per la proprietà transitiva (se A è uguale a B e se B è uguale a C allora ne deriva che A è uguale a C) alla fine fa i complimenti all’ex primo cittadino.

Viene da domandarsi: abbiamo davvero cambiato tutto o, parafrasando Il Gattopardo, tutto è stato cambiato perchè nulla cambiasse? 

a.giammaria@luedi.it

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