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«Sarà un autunno di riforme»
Parola al capogruppo del Pd alla Regione

Basilicata

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«Sarà un autunno molto impegnativo nel quale avremo da completare una serie di riforme che sono in atto da quelle dell’agricoltura ai Consorzi, un processo che dovrà necessariamente arrivare a compimento». Roberto Cifarelli capogruppo del Pd in Consiglio regionale traccia una sorta di bilancio a tutto campo sull’attività regionale dei prossimi mesi, le possibili evoluzioni di ordine politico e le questioni che ben conosce e che riguardano la città di Matera e il suo impegno come capitale della cultura.

In primo piano per la verità ci sarebbe la novità attesa ma al momento della nostra intervista non ancora realizzata del decreto sblocca Italia che potrebbe escludere le royalties del petrolio dal patto di stabilità. Una battaglia importante portata avanti in questi primi mesi di legislatura.

«Sarebbe un grande risultato, vitale oltre che positivo. Da royalties dipendono del resto tutta una serie di azioni che la Regione porta avanti e che tengono in piedi l’economia. Per cui sarebbe veramente essenziale. Ma bisogna capire cosa succederà e come. Poi è chiaro anche che occorrerà procedere contestualmente ad altre riforme che intervengano sulle politiche di sostegno al reddito che diano risposte strutturate ai progetti in campo, ai Copes, agli ammortizzatori in deroga, ad una riforma delle politiche attive del lavoro che possano anche permettere di sbloccare situazioni e risorse per lo sviluppo».

C’è una cosa su cui lavorerà e punterà fortemente nelle prossime settimane?

«Io penso per esempio che Matera non possa perdere la sua scommessa sull’Università, ci sono dei lavori al Campus ed allo Studentato che hanno subito dei rallentamenti ma che devono andare avanti. Sul Campus si continua mentre sullo Studentato ci sarà entro poche settimane una possibile ripresa con una nuova impresa ad eseguire i lavori. Va recuperato il tempo perduto ma questi obiettivi vanno recuperati».

Tante le cose da fare ma in queste settimane si avrà anche il tempo di ritornare a parlare di un cambiamento della giunta regionale tecnica Pittella?

«Io dico che il lavoro con questa giunta e il rapporto giunta-Consiglio funziona al meglio. La decisione se e quando fare una cosa del genere toccherà al presidente Pittella, penso poi che un partito come il Pd dovrà fare una valutazione collettiva e queste scelte non potranno essere legate alle logiche del passato. Prima di tutto verrà la realizzazione del programma».

Il Partito Democratico è uscito unito dal congresso con Luongo segretario oppure la soluzione lascia intatte le divisioni e le spaccature?

«Io credo che Luongo ha caratteristiche di pacificatore e dobbiamo abituarci tutti nel Pd a metodi diversi rispetto al passato. Sono state accettate ad esempio le primarie vinte da Pittella perchè quelle erano le regole. Certo è servito del tempo, oggi però penso si possa fare opera di ricucitura di quanto espresso in sede congressuale».

Queste sono le settimane in cui si avvia il contdown verso la scelta della capitale della cultura 2019. Matera come è messa?

«Penso che siamo messi bene, io sono ottimista. Matera oggi esprime una strategia di sviluppo di dimensione europea di una città passata in 30 anni dall’agruicoltura ai salottifici e che oggi punta sulla cultura.

C’è stata sempre una forte volontà unitaria di spingere Matera in questa direzione, oggi c’è stata un’accelerazione con l’ingresso nella short list e si dota Matera di un cospicuo finanziamento. La cosa che più mi colpisce è notare, l’ho fatto domenica scorsa ad esempio ad Aliano, di come ci sia fermento in tutta la regione per il sostegno a Matera ma anche della grande qualità culturale di questi eventi. Aliano è stato un esempio in questo senso».

Proviamo ad andare oltre e pensiamo alle Comunali 2015 di Matera. Cosa accadrà e cosa accadrà nel Pd?

 «In questo momento io non ci penso perchè prima viene la scelta della capitale della cultura. Poi penso si potrà ripartire dalle regole e dal giudizio su quest’Amministrazione e questo sindaco. Il mio giudizio? Io penso che è stata fatta una grande attività ordinaria e straordinaria, sono stati mantenuti i conti in ordine ed è stata migliorata la qualità della vita. Il tutto con davanti il grande obiettivo di Matera capitale 2019».

p.quarto@luedi.it

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