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«Questa è la verità sul petrolio. Recuperiamo unità»
Pittella in consiglio relaziona sullo Sblocca Italia

Basilicata

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POTENZA - Poco meno di un’ora e mezza. Tanto è durata la relazione del presidente della giunta regionale, Marcello Pittella che ieri ha parlato al Consiglio regionale dello  “Sblocca Italia”. Una questione che da fine agosto è diventata il campo centrale di tutta la politica lucana. Ma il tema è delicato: estrazioni petroliferi e ricadute sul territorio. Sia in termini di vantaggi economici e siluppo e sia in termini di problematiche legate agli effetti sull’ambiente e sulla salute.  Pittella non si è discostato molto da quanto illustrato già in Conferenza stampa un paio di settimane fa subito dopo la firma del decreto da parte del Presidente della Repubblica, Napolitano. Ieri però, parlando direttamente ai legislatori regionali è stato ricco di dettagli. Ma non ha abbandonato il piglio “deciso”. E ancora una volta il presidente della Regioni ha mandato messaggi diretti quando parlando di «sabotatori» ha chiarito: «In un mondo di verità gridate e di ricerca del sensazionalismo, si crea spesso un mix esplosivo tra le esigenze vere e sentite della comunità rispetto ai temi della salute, della tutela ambientale e del lavoro, e una serie di notizie, molte volte inesatte o senza fondamento che assumono parvenza di verità».

Altro capitolo “teso” è stato quando il governatore lucano ha parlato dei passaggi cronologici del Memorandum. Pittella ha ribadito: «Dopo le interlocuzioni con il ministro Guidi e il sottosegretario Vicari si è giunti alla condivisione del superamento del decreto attuativo dell’articolo 16, quello firmato dai ministri Zanonato e Saccomanni il 12 settembre 2013 che sin dal primo momento, come si sa, tutti hanno duramente criticato, ritenendolo una sorta di tradimento dello spirito del Memorandum». E quindi subito dopo il presidente della giunta ha chiarito: «La genesi di quel decreto è sintomatica di come, spesso, sia difficile, al di là della buona volontà di ognuno di noi e dei nostri referenti romani, portare a casa risultati positivi per le nostre comunità». E per essere ancora più chiaro, Pittella ha aggiunto: «Il ministro Zanonato che pure era stato ospite a Potenza di un grande sindacato il 6 settembre del 2013 e che pure aveva espresso in quella circostanza grande attenzione ai contenuti del memorandum 2011, a distanza di una settimana firmò un decreto attuativo, d’intesa con Saccomanni che andava in direzione esattamente opposta».

Non sono state frasi “neutre”. L’allora ministro Zanonato (governo Letta) ex diessino è amico del senatore lucano, Filippo Bubbico. Insomma il clima è sempre “acceso”. Pittella ad ogni modo ha parlato in maniera dettagliata anche dei dettagli dello Sblocca Italia assicurando: «Non sfugge a nessuno che i contenuti del Decreto anticipano le modifiche del Titolo V della Costituzione. Sono del parere che sia opportuno ricondurre in un corretto alveo istituzionale il confronto sulle materie concorrenti, senza sottrarsi da un dibattito serrato in sede di Conferenza Stato Regioni sui temi posti dalla modifica del Titolo V e più complessivamente da una nuova stagione del regionalismo nel nostro Paese. Anche alla luce di queste considerazioni,  ho già avuto modo più volte di ribadire che qualora l’azione concertata di Regione e parlamentari non producesse effetti sarebbe gioco forza sollevare l’eccezione di incostituzionalità dinanzi alla Suprema Corte».

 

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