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Prova dei numeri sulla Tari
Strategia dell’astensione, come per Imu e Tasi

Basilicata

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IL carattere dell’«urgenza» resta in piedi. Anche se non ci sarà il bilancio di previsione in discussione, il consiglio comunale di Potenza dovrà riunirsi oggi per una scadenza limite, quella della Tari. E con la tassa sui rifiuti l’aula consiliare dovrà anche approvare il piano finanziario per il servizio di gestione dei rifiuti urbani.

L’andamento del dibattito sul provvedimento di tassazione dei rifiuti urbani dovrebbe replicare nell’esito la votazione di un paio di settimane fa su Imu e Tasi. In quel caso il centrosinistra ha deciso di non opporsi in modo plateale, ma di dimostrare «responsabilità» con l’astensione. L’assenza del sindaco ha però costretto il gruppo del Pd a “prestare” un voto positivo: troppo pochi i consiglieri vicini al governo rispetto al «no» proposto dalla coalizione di Canizzaro. Per approvare i regolamenti su Imu e Tasi il Pd ha dovuto fare da stampella con il voto di servizio del consigliere democratico Vincenzo Telesca.

È molto probabile che anche oggi in aula la discussione prenda una simile direzione, con il centrosinistra pronto ad astenersi per accettare il via libera alla Tari. Alla base della strategia ci sono diverse considerazioni.

Da un lato la consapevolezza che in caso di bocciatura il provvedimento si riverserebbe con conseguenze gravi sulla cittadinanza.

Inoltre, con la trattativa sulle larghe intese in corso tra gli schieramenti, un voto di critica da parte del centrosinistra sarebbe interpretato come una rottura del dialogo appena avviato.

Come motivare un «no» senza appello alla Tasi mentre in documenti ufficiali e incontri informali si testimonia disponibilità al dialogo?

Certo, il Pd e gli alleati non lasceranno passare ancora una volta un simile voto senza concedersi il tempo di qualche dichiarazione. Anche per porre alcuni paletti.

Come già accaduto per Imu e Tasi, i consiglieri comunali fanno notare un eccessivo ritardo nella consegna della documentazione su cui l’aula dovrà esprimersi. Va bene l’emergenza e il carattere di urgenza di alcune scelte finanziarie, ma così, con i provvedimenti distribuiti poche ore prima del dibattito in aula, è impossibile anche solo fare una riflessione. Il centrosinistra, in questo caso, a differenza di quanto accaduto per Imu e Tasi, potrebbe far ricorso alle dichiarazioni di voto per esplicitare meglio il senso di un voto che, seppur di astensione, contribuirebbe a far passare un altro provvedimento dell’amministrazione De Luca.

Le sigle vicine al sindaco nel frattempo provano ad anticipare i contenuti del provvedimento sulla definizione della Tari, legato anche a previsioni di aggravio della tassazione, stabilite a livello centrale. «La giunta e gli uffici comunali, pur in un momento di gravissima crisi economica, hanno cercato, e in alcuni casi sono riusciti, a mantenere invariate le tariffe già in vigore per l’anno 2013, apportando leggere riduzioni ove possibile - spiega Giuseppe Giuzio, consigliere comunale di Fratelli d’Italia - Per alcuni esercizi commerciali, pur applicando la massima percentuale di abbattimento, non si è riusciti a contenerle nei limiti 2013, anzi gli aumenti saranno particolarmente consistenti».

Solo alcuni emendamenti potrebbero modificare il testo presentato dalla giunta. ma è difficile pensare che in questo caso possano trovare accoglimento. Per Imu e Tasi era stati tutti bocciati sul piano economico e quindi ritirati per la maggior parte dagli stessi consiglieri, così da poter procedere con l’approvazione «tecnica» del provvedimento generale.

Decisamente critico Michele Cannizzaro che anche questa volta si dice pronto ad opporsi alla deliberat: «La melina che l’amministrazione sta facendo con il Pd distoglie l’attenzione dall’obiettivo principale, le risposte ai cittadini». Ieri l’ex dg del San Carlo ha avuto un lungo incontro a porte chiuse con il sindaco De Luca.

In vista di alcune importanti novità che dovrebbero prender corpo in una riunione di giunta di oggi, da piazza Matteotti arrivano alcune «pessime notizie» sui servizi scolastici: le tariffe per mense e trasporto sarebbero in fase di rimodulazione rispetto agli standard Isee, con valore retroattivo. «Per la famiglie sarà una vera stangata».

sa.lo.

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